Dal 1° gennaio senza assicurazione niente accesso al Fondo di Garanzia: l’allarme di Confartigianato Veneto per le imprese
Il conto alla rovescia è partito e per le piccole e medie imprese venete la scadenza non è di poco conto. Dal 1° gennaio 2026 diventerà obbligatorio avere una polizza contro i rischi catastrofali per poter accedere al Fondo di Garanzia per le PMI. In assenza della copertura assicurativa, la porta del credito garantito – vitale per il tessuto produttivo – rischia di chiudersi.
La norma, introdotta con la Legge di Bilancio 2024 senza sanzioni dirette, assume ora un peso del tutto nuovo: il ministero delle Imprese ha infatti anticipato che la mancanza della polizza potrebbe comportare anche l’esclusione da incentivi e agevolazioni, dagli interventi nelle aree di crisi alle misure per le start-up innovative.
“È un cambiamento pesante – avverte Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto – perché il 60% delle PMI utilizza il Fondo per accedere al credito. Senza polizza le imprese rischiano di rimanere fuori da bandi, contributi e aiuti pubblici. La copertura è utile, ma servono standard minimi e trasparenti per evitare che diventi un ostacolo”.
Veneto tra le regioni più esposte: quasi 226mila imprese in aree a rischio
Il nuovo obbligo arriva in una fase in cui gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più ravvicinati e onerosi. Solo nel 2024, secondo ARERA, si sono registrati 351 eventi meteorologici estremi, mentre le stime europee quantificano in 43,7 miliardi i danni all’Italia negli ultimi cinque anni. Il Veneto è tra i territori più vulnerabili: il 55% della superficie regionale presenta rischio elevato, soprattutto di alluvioni.
Secondo i dati ISPRA, quasi 225.874 imprese venete operano in zone a rischio idrogeologico significativo e oltre 74.900 unità locali ricadono in aree ad alta pericolosità per frane. Una fragilità che riguarda direttamente il sistema produttivo, anche perché l’Italia conta 117mila imprese manifatturiere idroesigenti, alle prese con una rete idrica che disperde il 42,4% dell’acqua.
In questo scenario, Confartigianato Veneto si sta muovendo per agevolare l’adeguamento. A livello nazionale è stato sviluppato insieme ad Artigian Broker e alla piattaforma insurtech Yolo un sistema digitale che permette alle aziende di ottenere preventivi online, sottoscrivere la polizza e ricevere la certificazione necessaria in pochi passaggi.
“La copertura può essere uno strumento utile per garantire continuità aziendale – conclude Boschetto – ma non deve trasformarsi in una barriera proprio mentre le imprese sono chiamate a investire in digitale, sostenibilità e competitività”.


