La sentenza della Consulta ha dichiarato incostituzionale l’articolo 8 della legge numero 40 del 2004
Anche le madri non biologiche potranno riconoscere i figli nati n Italia da PMA (procreazione medicalmente assistita) legittimamente praticata all’estero. Lo ha sancito la Corte Costituzionale, affermando che “l’articolo 8 della legge numero 40 del 2004 è costituzionalmente illegittimo nella
parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale“.
La sentenza è la numero 68, depositata oggi dai giudici della Consulta, che hanno dunque ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca.
Giodani: “Un passo avanti per l’Italia che abbiamo costruito con tenacia anche da Padova”
“Sono commosso – afferma il sindaco del Comune di Padova, Sergio Giordani -. Avevo deciso come Sindaco e nonno di combattere questa battaglia di civiltà fino infondo a fianco delle mamme, delle piccole e dei piccoli. Oggi vincono i diritti fondamentali di tutte e tutti, gli interessi inalienabili delle bambine e dei bambini. Un passo avanti per l’Italia che abbiamo costruito con tenacia anche da Padova con tante associazioni e cittadini che non hanno mai mollato”.

“Ho sempre detto che sulla Costituzione ho giurato – ha aggiunto Giordani – e che la Costituzione avrei applicato e questa pronuncia mi ripaga di tanto fango ricevuto da chi mi accusava di essere fuori legge. Una posizione la loro inumana e da oggi pure incostituzionale. Guardare negli occhi quei neonati e quelle mamme resta tutt’oggi una delle emozioni più grandi che ho provato e continuo a provare come primo cittadino“.


