Si trova ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale cittadino di Padova, l’uomo colpito dalla febbre dengue
Si tratta di un caso accertato di dengue quello dell’uomo di mezza età residente a Padova in zona Mortise. Attualmente ricoverato all’ospedale cittadino nel reparto malattie infettive, l’uomo si trova in condizioni serie ma non in pericolo di vita.
Il Comune di Padova sta organizzando una disinfestazione preventiva dell’are di residenza del soggetto. Dai primi accertamenti si ritiene sia un caso d’importazione. La febbre dengue infatti è di origine virale e causata da quattro virus molto simili, trasmessa poi agli esseri umani dalle punture di zanzare infette.
Non esiste quindi un contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. La zanzara deve aver punto un essere infetto per passare il virus ad un’altro. Il virus circola nel sangue della persona infetta per circa 7 giorni ed è in questo periodo che la zanzara può prelevarlo e trasmetterla ad altre persone.
Nell’emisfero occidentale il vettore principale della dengue è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus. Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre.
La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.



