Presentato questa mattina al Municipio di Mestre il progetto del nuovo stadio di Venezia che sorgerà nell’area del Bosco dello Sport
Il progetto del nuovo stadio di Venezia, che sarà collocato nel Bosco dello Sport, è un impianto pensato e omologato per ospitare partite di calcio di serie A, incontri di rugby e altri eventi dal vivo come i concerti. “Un simbolo di rinascita e un esempio di una città che vuole farcela” ha commentato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
Maffeis Engineering e Populous, studio di architettura leader mondiale nel settore dello sport e dell’intrattenimento, hanno ricevuto l’incarico di progettazione dal raggruppamento di imprese costituito da Costruzioni Bordignon, Fincantieri Infrastrutture e Ranzato Impianti, che a marzo 2024 si è aggiudicato la gara d’appalto.
Si tratta di un’importante infrastruttura sportiva. Un moderno stadio di serie A da 18.500 posti, che sorgerà a Tessera nel nuovo Bosco dello Sport. Già dalla prossima settimana sarà predisposta l’area di cantiere, mentre l’avvio dei lavori è previsto a luglio 2025. L’inaugurazione dell’impianto è in programma nella primavera 2027.
“Lo stadio costerà complessivamente 92 milioni e 300mila euro, di cui 47 milioni dall’avanzo del Comune e 45 milioni a mutuo – ha commentato l’assessore al Bilancio Michele Zuin -. Complessivamente per la realizzazione dell’intera opera del Bosco dello Sport faremo debito per 65 milioni di euro, rispetto ai 95 milioni di euro previsti inizialmente“.
A ispirare le forme del nuovo stadio è il paesaggio circostante. I tratti curvilinei seguono quelli dell’intera area del masterplan. Anche la linea perimetrale dello stadio segue le linee organiche generali: la sua struttura pulita si colloca idealmente all’interno del Bosco dello Sport come un padiglione in un giardino.




“Le opere di viabilità , il sistema del verde urbano, le urbanizzazioni e la costruzione dell’Arena hanno raggiunto, in diversi lotti, oltre il 40% di avanzamento fisico e il 50% della spesa complessiva – ha confermato l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zacariotto -. Il design architettonico dello stadio si armonizza con le linee guida del masterplan e con l’arena adiacente, creando un’area unica di circa 40.000 mq, con un’altezza massima di quasi 29 metri. Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità e all’accessibilità : l’impianto sarà facilmente raggiungibile grazie a una rete integrata di viabilità stradale e ciclabile, adeguati parcheggi e un servizio di mezzi pubblici potenziato”.
Il podio a mezzaluna avvolge dolcemente il volume dello stadio, diventando parte strategica della struttura, per ospitare parcheggi e altri servizi. La cavea si sviluppa su una sezione semicontinua su tre lati sud, est e nord. I progettisti specializzati di Populous l’hanno disegnata per offrire una visione impeccabile durante le partite. Lo stadio è stato progettato in conformità ai migliori requisiti in materia di design inclusivo, per consentire a tutti di utilizzare e godere di questo luogo.
“Sono davvero orgoglioso ed emozionato di presentare oggi questo progetto – ha detto il sindaco Brugnaro -. Sarà un’opera importante non solo per il nostro territorio metropolitano, ma per tutto il Paese. Insieme alla nuova Arena porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro. Con tutta l’area del Bosco dello Sport finalmente Venezia avrà un nuovo epicentro di sport, socialità , inclusione e sostenibilità “.
“Finalmente da Veneti per il Veneto. Per noi abituati a lavorare in campo internazionale, una emozione e una spinta in più, lavorare per un progetto che sentiamo più nostro di tanti altri” ha dichiarato Massimo Maffeis, amministratore delegato di Maffeis Engineering.
“Il prossimo stadio di Venezia darà alla città l’infrastruttura sportiva che merita – ha evidenziato Silvia Prandelli, senior principal e general manager di Populous Italia -. Il suo design è pensato per rendere ottimale l’esperienza dei tifosi. Grazie alla sua posizione strategica sarà un catalizzatore di benessere, capace di richiamare numerosi visitatori nazionali e internazionali“.
Sul progetto esecutivo, approvato questa mattina dalla Giunta comunale, il vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Tomaello ha sottolineato: “Venezia è l’unica città in Italia che oggi sta costruendo uno stadio ex novo, partendo da zero e senza intervenire con il restauro di un vecchio impianto. Così rispondiamo a una cronica carenza di infrastrutture sportive, diventando un esempio per tutto il Paese. La realizzazione del nuovo impianto, atteso da oltre settant’anni, è una nuova pagina della storia, non solo sportiva, della nostra città ”.



