Nel weekend una nuova colata detritica è scesa dalla Croda Marcora, invadendo la SS51 Alemagna e isolando Cortina
“Un’altra frana, un’altra chiusura della statale Alemagna, un altro colpo al cuore del turismo e della mobilità dolomitica. Cortina d’Ampezzo è di nuovo isolata e la Regione continua a non rispondere: esiste o no un piano di emergenza per garantire la viabilità in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026?”.
Lo afferma il consigliere regionale Andrea Zanoni (Europa Verde), che la scorsa settimana ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale per chiedere conto della gestione dell’emergenza e della prevenzione.
Nella notte tra sabato e domenica, una nuova colata detritica è scesa dalla Croda Marcora, invadendo la sede stradale della SS51 all’altezza di Dogana Vecchia, nel comune di San Vito di Cadore. Si tratta della frana in pochi giorni. La strada, già riaperta solo in orario diurno dopo i precedenti eventi, è ora nuovamente chiusa al traffico.
“Ho chiesto alla giunta – spiega Zanoni – se esista un piano di emergenza regionale per garantire la continuità della viabilità verso Cortina in caso di frane durante le Olimpiadi, quali interventi di prevenzione siano stati attivati, e se siano stati coinvolti Anas, protezione civile e i Comuni locali. Non possiamo permetterci di arrivare a febbraio 2026 impreparati, con il rischio di un disastro logistico e di immagine internazionale”.
Le preoccupazioni sono condivise anche dagli operatori economici. Paolo De Cian, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti, ha dichiarato: “È un problema importante e di non facile risoluzione, che colpisce il settore turistico in uno dei momenti clou dell’anno e incide anche sull’industria. Non possiamo più permetterci interruzioni di questo tipo. Serve una visione strategica, non soluzioni tampone”.
Anche il sindacato Uil Veneto, con il segretario generale Roberto Toigo, ha lanciato l’allarme, sottolineando che “la terza frana in pochi giorni è un campanello d’allarme che non si può sottovalutare”.
“La viabilità del Bellunese è una sofferenza continua: strade interrotte, treni che non esistono. Manca il rispetto per chi vive e lavora in queste terre. Il presidente Zaia deve rispondere subito. Non bastano le ruspe dopo la frana, serve un piano prima. Questa situazione sta creando un danno economico enorme al turismo, ai residenti, ai lavoratori e all’immagine del Veneto. Non possiamo più permetterci l’improvvisazione”, conclude Zanoni.
De Carlo: “Bene il protocollo, ora nuova soluzione per rafforzare la bretella in destra Boite”
“Il protocollo di sicurezza firmato pochi giorni fa ha confermato la sua bontà, ma è evidente come in questo momento la situazione sia condizionata dalla situazione meteorologica”, afferma il senatore bellunese di Fratelli d’Italia Luca De Carlo.
“Allo stesso tempo stiamo già lavorando per trovare una nuova soluzione alla viabilità alternativa in destra Boite. L’idea di aprirla a navette e Ncc è sicuramente funzionale, ma dobbiamo riuscire a rafforzarne l’utilità riducendo al tempo stesso i costi per i pendolari”, conclude De Carlo.



