Anche la capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Elisa Venturini, interviene sul caso delle multe ai senzatetto di Padova: “Forse è giunto il momento di avviare una riflessione più ampia”
“Il sindaco Giordani afferma che si deve essere più umani, ma per un amministratore essere umani significa essere concreti e dare risposte alle reali esigenze delle persone”. Non le manda a dire Elisa Venturini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, che risponde a tono alle dichiarazioni di Sergio Giordani sulla questione dei senzatetto multati alla stazione di Padova. “I casi raccontati dalla stampa sono chiaramente situazioni di disagio sociale, che non rientrano nelle competenze delle Forze dell’Ordine, ma sono semmai una competenza del Comune e dei servizi sociali”.
Venturini: “Problemi sociali devono essere affrontati dalle amministrazioni comunali, serve equilibrio tra sicurezza e solidarietà”
“I giornali riportano la storia di una donna senza fissa dimora che dormiva in stazione e che aveva richiesto accoglienza presso il ricovero notturno, senza però essere ammessa perché non residente in provincia di Padova. Un paradosso, se consideriamo che chi è senza fissa dimora, per definizione, non ha una residenza stabile – commenta Veturini -. È evidente che le normative e le disposizioni vanno applicate con pragmatismo, evitando rigidità burocratiche che finiscono per escludere chi ha più bisogno”.
“L’istituzione delle zone rosse in molte città italiane, inclusa Padova, nasce per contrastare situazioni di degrado, spaccio e criminalità, e non certo per penalizzare chi si trova in condizioni di fragilità – prosegue la capogruppo veneta di Forza Italia -. È fondamentale distinguere tra i problemi di sicurezza pubblica, che spettano alle Forze dell’Ordine che fanno il loro dovere dando esecuzione alle disposizioni normative e regolamentari, e i problemi di natura sociale, come in questo caso, che devono essere affrontati con strumenti adeguati dall’amministrazione comunale“.
“Forse è giunto il momento di avviare una riflessione più ampia sul potenziamento dei servizi sociali e assistenziali a Padova, per garantire un aiuto concreto a chi vive in condizioni di estrema difficoltà. Serve equilibrio tra sicurezza e solidarietà, affinché la nostra città possa essere più sicura e più giusta per tutti. Serve concretezza non sterile buonismo”, conclude Venturini.
Ora la palla, dunque, passa di nuovo all’amministrazione Giordani.


