Nessuna sanzione a persone fragili per la “zona rossa” della ferrovia di Padova: le due donne senza fissa dimora sono state multate per il mancato rispetto dell’articolo 19 del Regolamento di Polizia Urbana e civile convivenza approvato con delibera del Consiglio comunale
La scelta di prescrivere multe da centinaia di euro alle senzatetto della stazione di Padova ha fatto molto parlare la politica. Ora però la parola passa alle Forze dell’Ordine, che tengono a precisare che non ci sia stato alcun errore nelle sanzioni applicate.
Sì, perchè i motivi che hanno portato Polfer e Carabinieri a sanzionare le due note donne senza fissa dimora che bazzicano da anni di fronte alla stazione ferroviaria non c’entrano con l’ordinaza prefettizia che ha inserito l’area circostante la stazione tra le “zone rosse” della città.
La spiegazione delle Forze dell’Ordine: “Contestazioni effettuate anche nei mesi scorsi su segnalazione dei cittadini”
“Dal 6 febbraio scorso, quando è stata avviata nella zona della stazione ferroviaria l’applicazione dell’Ordinanza contingibile e urgente volta a rafforzare le misure di prevenzione in tale contesto urbano, caratterizzato da un alto afflusso di persone e fenomeni di microcriminalità, nessuna contestazione o sanzione riferibile a tale cornice normativa è stata applicata nei confronti di persone appartenenti alle cosiddette fasce fragili o vulnerabili – spiegano infatti in una nota le Forze dell’Ordine -. Il riferimento di multe a raffica ai senza tetto durante i controlli in Stazione non trova riscontro in quanto i dispositivi operativi dal 6 febbraio hanno elevato una contestazione alle due donne senza tetto unicamente in data 8 febbraio per la violazione dell’articolo 19 Regolamento Polizia Urbana e civile convivenza (campeggio abusivo e bivacco) approvato con delibera del Consiglio comunale e non certo ai sensi dell’Ordinanza contingibile ed urgente del Prefetto ex articolo 2 TULPS”.
Non solo. “Dal mese di dicembre dello scorso anno, a vario titolo questa stessa contestazione prevista dal Regolamento di Polizia urbana e civile convivenza è stata contestata altre 7 volte, solo prendendo in considerazione i mesi di dicembre 2024 e gennaio 2025 – precisano gli Organi di Polizia -. E nei mesi passati le contestazioni sono state effettuate proprio su segnalazioni fatte dai cittadini, dall’Ente Ferrovie dello Stato, dai tassisti e da altri operatori economici dell’area“.
Insomma, non una distorta interpretazione di una qualsivoglia ordinanza, ma la semplice applicazione del regolamento vigente in materia di ordine e decoro pubblico, approvato (anche) dall’amministrazione Giordani.



