A Chioggia, gli agenti sono intervenuti per il salvataggio di una decina di svassi rimasti coinvolti nello sversamento di petrolio
Gli agenti della sezione ittico venatoria della polizia metropolitana sono intervenuti a Chioggia per un’importante operazione di salvataggio di una decina di svassi, una specie protetta di uccelli migratori che in questo periodo popolano le acque della laguna.
L’intervento ha visto la collaborazione dei vigili del fuoco e dei volontari della Lipu (Lega italiana protezione uccelli), che hanno unito le forze per salvare gli uccelli in difficoltà.

I volatili erano stati coinvolti nello sversamento di gasolio provocato dall’affondamento di una motopesca avvenuto ieri mattina. A causa della contaminazione, gli svassi non riuscivano più a volare, trovandosi in grave pericolo.
La pattuglia della polizia metropolitana, intervenuta prontamente, ha preso in custodia gli uccelli e li ha trasferiti nella clinica veterinaria di Polesella, dove sono stati sottoposti alle cure necessarie per la loro riabilitazione.
Con l’aiuto dei volontari di Amico Giardiniere, 7 svassi piccoli e 1 svasso maggiore, sono stati disintossicati e ripuliti dagli idrocarburi che ne impedivano il corretto volo e galleggiamento, e probabilmente, se non recuperati, rischiavano di morire di ipotermia. Purtroppo 2 sono stati trovati già morti.
Dopo le cure veterinarie, gli svassi sono stati rimessi in libertà, tornando così nel loro habitat naturale. Il tempestivo intervento ha permesso di salvaguardare una specie protetta e di mitigare le conseguenze dell’incidente ambientale.
Il commento del sindaco di Chioggia Mauro Armelao
“Sto seguendo la cosa da lunedì sera dopo il consiglio comunale. All’uscita dal municipio si sentiva un forte odore di gasolio. Sono già intervenuti vigili del fuoco, capitaneria, guardie ai fuochi eccetera” afferma il sindaco.
“La capitaneria di Chioggia – spiega Armelao – ha trovato un peschereccio semi affondato, ha fatto circoscrivere l’area con galleggianti assorbenti ma la problematica credo che non sia tanto derivante dalla perdita di questo peschereccio ma bensì dalla perdita di combustibile di una nave ferma a Marghera”.
“Il nostro ufficio Ambiente chiederà – rassicura il sindaco di Chioggia – alla capitaneria di porto di Chioggia e Venezia di avere info precise per eventuali azioni da fare a tutela dell’ambiente”.
“Invito tutti ed in particolare i pescatori professionisti e dilettanti ed i deportisti nautici a segnalare i punti di maggior inquinamento da idrocarburi in laguna, per aiutare le Autorità. Invito pure gli allevatori dei molluschi a fare il punto e riferire” conclude Armelao.
“Ci troviamo di fronte a una duplice emergenza”
“Siamo in prima linea sulla situazione che si è creata nella Laguna e nei canali di Chioggia a seguito dell’enorme sversamento di carburante” afferma il consigliere regionale del Veneto Marco Dolfin (Lega – Lv).
“Ci troviamo di fronte a una duplice emergenza – spiega il consigliere – da un lato il grave danno ambientale che sta colpendo l’ecosistema lagunare, dall’altro il forte disagio per i residenti che, da ore, devono convivere con un odore insopportabile e con le conseguenze dell’inquinamento”.
“È fondamentale – afferma Dolfin – mettere in campo tutte le azioni necessarie per gestire questa emergenza, sia sotto il profilo ambientale che sotto il profilo delle responsabilità. L’ufficio Ambiente del Comune di Chioggia si è mosso per avere informazioni precise dalla Capitaneria di Porto di Chioggia e Venezia per valutare le possibili azioni da intraprendere”.
“Non possiamo permettere che eventi simili restino impuniti o vengano sottovalutati. L’attenzione deve rimanere alta, e mi impegnerò affinché venga fatta piena luce sulla vicenda. L’ecosistema della Laguna di Chioggia è un bene prezioso che va tutelato con ogni mezzo” conclude Dolfin.



