La consigliera regionale del Pd, Monica Sambo: “Serve un’azione rapida, concreta e verificabile, perché la salvaguardia non è propaganda, è lavoro, sicurezza e futuro della città”
“In queste ore Venezia vive l’ennesima situazione grave: risorse già stanziate per Mose e salvaguardia risultano di fatto bloccate, con il rischio di rallentare attività essenziali, manutenzioni e pagamenti, scaricando le conseguenze su lavoratrici, lavoratori e imprese”. A dichiararlo, oltre al segretario del Partito Democratico del Veneto, Andrea Martella, è anche la consigliera regionale della lista Partito Democratico-Manildo Presidente, Monica Sambo.
“Di fronte a un tema così delicato e urgente, colpisce la totale assenza politica del sindaco Brugnaro: nessuna presa di posizione chiara, nessuna iniziativa pubblica all’altezza, nessun segnale di guida – continua Sambo -. La città è lasciata sola, come se l’emergenza non riguardasse Venezia e la sua sicurezza”.
“Per questo, chiedo l’immediato intervento del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha il dovere istituzionale di farsi carico della tutela di Venezia – afferma con fermezza la consigliera regionale -. Invito pertanto il presidente, a convocare subito un tavolo con Comune, Autorità competenti e parti sociali, e pretenda dal Governo lo sblocco immediato delle risorse e garanzie certe su continuità operativa e tutela occupazionale”.
“Venezia non può essere abbandonata. Quando manca il sindaco, non può mancare anche la Regione. Serve un’azione rapida, concreta e verificabile, perché la salvaguardia non è propaganda, è lavoro, sicurezza e futuro della città”, conclude Monica Sambo.


