La direzione prevenzione aggiorna il quadro dei casi autoctoni di Chikungunya, si rafforza la strategia regionale contro il virus
Proseguono in questi giorni le attività di prevenzione, con nuovi interventi di disinfestazione e azioni porta a porta per mantenere sotto controllo la presenza di zanzare e tutelare la salute della comunità. La Regione prevede infatti di rafforzare la strategia sanitaria contro il virus Chikungunya.
Nel veronese sono stati segnalati complessivamente 19 casi di Chikungunya dall’inizio del focolaio, che interessa in particolare la zona di Sant’Ambrogio di Valpolicella e la frazione di Domegliara. Solo un paziente è ricoverato, presenta buone condizioni generali, e verrà dimesso a breve.
Nella giornata di ieri la direzione prevenzione ha convocato il Gruppo ristretto regionale per le arbovirosi, il Servizio di igiene e sanità pubblica dell’azienda Ulss 9 e l’Izsve (Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie) per un aggiornamento condiviso sulla situazione epidemiologica e per valutare l’andamento e l’efficacia delle azioni regionali avviate la scorsa settimana.
Durante l’incontro, sono state inoltre condivise con l’Iss (Istituto superiore di sanità) ulteriori azioni di sanità pubblica da attuare tempestivamente. Tra le indicazioni emerse, la necessità che la popolazione adotti i comportamenti individuali volti a ridurre lo sviluppo delle zanzare nelle aree private.
“Per rafforzare le attività specifiche – informano i tecnici regionali – nella giornata odierna è stato effettuato un incontro. Sono state concordate azioni specifiche per ridurre il rischio di circolazione della malattia, prevedendo in primo luogo un rafforzamento della comunicazione ai cittadini per l’adozione di tutte le misure comportamentali individuali e di prevenzione previste. Inoltre verranno adottati interventi supplementari larvicidi e adulticidi prima di eventi di aggregazione di massa (come sagre ed altri eventi) per ridurre la densità delle zanzare in queste aeree”.
I tecnici ricordano che la Chikungunya non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes infette. È importante mantenere comportamenti di prevenzione per ridurre il rischio di punture di zanzara, come l’uso di repellenti cutanei anche durante il giorno, l’installazione di zanzariere alle finestre e porte e l’eliminazione delle raccolte di acqua stagnante dove le zanzare possono riprodursi.


