Torna a Venezia l’evento simbolo della città lagunare: la Regata Storica riunisce tutti gli appassionati della voga alla veneta
Dalle prime ore di ieri pomeriggio, le acque del Canal Grande si sono riempite dei colori e delle emozioni della spettacolare Regata Storica. Ogni anno l’evento rievoca la celebre accoglienza riservata a Caterina Cornaro, la sposa del re di Cipro che rinunciò al trono in favore di Venezia.
Sono oltre 130 le imbarcazioni storiche, bissone da parata, figuranti in costume e la celebre “Serenissima” che hanno aperto la manifestazione, seguite dal corteo sportivo con oltre 60 imbarcazioni delle associazioni remiere locali e circa 400 vogatori che hanno strappato applausi calorosi al pubblico.
Tra le curiosità di quest’anno, la presenza del reggimento lagunari “Serenissima” su una caorlina con militari in uniforme e un poppiere in abito storico dei tradizionali fanti da mar della Serenissima Repubblica di Venezia.
Inoltre, tra le imbarcazioni del corteo sportivo, c’è stato anche uno speciale equipaggio da Odessa, città ucraina gemellata con Venezia. L’equipaggio era composto di nove veterani di guerra, che sventolando la bandiera della propria città hanno portato con sé un forte messaggio di pace.
A seguito del corteo, si sono svolte le fide agonistiche: cinque le categorie ufficiali, con giovanissimi e giovanissime, donne, uomini e caorline impegnati lungo il percorso. Non sono mancate le competizioni dei più piccoli, le Maciarele e le Schie, che quest’anno hanno registrato la partecipazione di circa ottanta bambini.
La sfida remiera delle Università in Canal Grande, che dal 2004 si disputa a bordo di galeoni storici ed è organizzata da Ca’ Foscari in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e il CUS Venezia, ha visto sfidarsi gli equipaggi degli atenei veneziani, l’Università di Vienna, CUS Roma – Università Romane e CUS Pisa. A primeggiare nella competizione è stata l’Univesità di Pisa.
“La Regata Storica è il cuore pulsante della nostra identità – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro durante l’evento – . Vedere il Canal Grande animarsi con vogatori di ogni età, imbarcazioni storiche e vogatori appassionati è un’emozione che ogni anno ci ricorda quanto sia viva la tradizione veneziana. È un segnale fortissimo: questa città continua a vivere nell’acqua e grazie all’acqua”.



