Il formaggio Asiago DOP valorizza tradizione, territorio e innovazione contribuendo al riconoscimento internazionale della gastronomia italiana
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago accoglie con soddisfazione l’iscrizione della cucina italiana nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Infatti, il Consorzio Asiago fa un plauso speciale all’azione del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sottolineando l’importanza del riconoscimento per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle filiere storiche. Il risultato evidenzia come la denominazione Asiago contribuisca da secoli alla salvaguardia di saperi, territorio e identità.
La filiera produttiva dell’Asiago coinvolge circa mille aziende di allevamento ed è tra le prime quindici DOP italiane per valore economico secondo il Rapporto ISMEA-QUALIVITA 2025. Il formaggio rappresenta una delle eccellenze che meglio incarnano i principi ispiratori del riconoscimento UNESCO: legame con la zona d’origine, conoscenze tramandate di generazione in generazione, tutela della biodiversità e promozione di socialità e abitudini alimentari consapevoli.
Il presidente del Consorzio Fiorenzo Rigoni commenta: “L’Asiago DOP porta nei mercati internazionali non solo un prodotto d’eccellenza, ma la cultura e i valori di un intero territorio. Il riconoscimento conferma il ruolo di filiere come la nostra e del patrimonio che le aziende produttrici della specialità veneto-trentina custodiscono quotidianamente”.
Versatilità in cucina e uso nell’alta ristorazione
L’Asiago accompagna tutte le espressioni della gastronomia italiana: dalle ricette tradizionali regionali alle creazioni dell’alta ristorazione contemporanea. Nelle famiglie viene impiegato in preparazioni iconiche come risotti mantecati, paste ripiene e gnocchi al forno. Inoltre nelle cucine stellate gli chef collaborano con l’associazione JRE Italia per valorizzarne aromi e stagionature, dando vita a piatti innovativi che esaltano la qualità del prodotto.
La versatilità del formaggio Asiago si manifesta nelle diverse tecniche di utilizzo: grattugiato, fuso, mantecato o servito in purezza. L’Asiago fresco, dolce e morbido, esalta delicatezza e cremosità, mentre l’Asiago stagionato conferisce carattere e persistenza ai piatti. Inoltre questa specialità riesce a coniugare tradizione e innovazione, portando il gusto italiano nei ristoranti di tutto il mondo.
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago conferma il proprio impegno nel mantenere elevati standard qualitativi e nel garantire che l’Asiago DOP continui a rappresentare la cucina italiana – ora patrimonio immateriale dell’umanità – attraverso prodotti autentici e legati al territorio.


