“Sindacati nazisti, traditori del popolo”: sulle vetrine della sede Uil Veneto di via Quasimodo a Vicenza scritte offensive e no vax. Dal Veneto solidarietà dal mondo politico e sindacale
È accaduto la scorsa notte, tra lunedì e martedì: Vicenza si è svegliata con un atto vandalico ai danni della sede locale di Uil Veneto. Sulle vetrine di via Quasimodo sono comparsi infatti simboli no vax e insulti, scritti con una vernice spray rossa, impossibile non notarli.

Uil Veneto: “Non arretreremo di un millimetro nella nostra azione“
Non è la prima volta che accade. “Sia a Vicenza che, in passato, anche in altre sedi – ha ricordato il segretario generale di Uil Veneto, Roberto Toigo –. Non sono solo i danni materiali a inquietarci, quanto la viltà di questo gesto. Ringraziamo le forze dell’ordine, che hanno già effettuato i rilievi e avviato le indagini: ci auguriamo che gli autori vengano identificati e puniti. Se questo è il prezzo da pagare per essere in mezzo alle persone, per il nostro impegno a fianco delle persone, delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati, ce ne faremo una ragione. Certamente non arretreremo di un millimetro nella nostra azione, senza farci intimidire“.

“Oggi e più che mai nel 2025 noi della Uil Veneto, il sindacato delle persone, non facciamo fatica a definirci antifascisti e antinazisti – ha aggiunto Toigo –. Uniti lottiamo per la democrazia e per la libertà, di azione e di parola. Anche se ci sono persone che preferiscono il buio della violenza e mancano di rispetto evitando il confronto, il dialogo e la condivisione, tutto ciò non ci deve spaventare. Anche se queste persone promuovono azioni deplorevoli e vergognose, noi non arretriamo e non abbassiamo la guardia. È importante e fondamentale coltivare pensieri giusti e buoni e promuovere quei valori che con fatica abbiamo conquistato”.
La solidarietà della politica veneta e degli altri sindacati
Ma le vetrine imbrattate di Uil Veneto a Vicenza non hanno lasciato indifferente nessuno, tanto meno la politica e gli altri sindacati: la solidarietà all’associazione sindacale è giunta da tutto il Veneto.
“Il dialogo politico e qualsiasi confronto di idee sono il sale della democrazia e sempre leciti, ma debbono rimanere dentro il recinto di un contributo civile e rispettoso – ha commentato in primis il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia –. Ogni forma di vandalismo va condannata con determinazione affinché sia chiaro il messaggio che non c’è libertà senza rispetto e che quella di ognuno finisce dove inizia quella degli altri. Azioni come quella che si è verificata a Vicenza sono solo atti vandalici, danneggiamenti e oltraggi affidati alla vernice che nulla hanno a che fare con l’impegno sociale”.
“Un atto vile e inaccettabile, che merita la più ferma condanna – è stato invece il commento del senatore Andrea Martella, segretario regionale del PD Veneto –. Imbrattare una sede sindacale con simboli no vax e scritte deliranti non è solo un gesto di inciviltà: è un attacco a chi ogni giorno si impegna per i diritti e la dignità del lavoro. La democrazia si difende anche così, facendo fronte comune contro ogni forma di intimidazione”.
Cisl Veneto: “Un’azione di aggressione e intimidazione vigliacca contro un luogo che è presidio di democrazia e simbolo dell’esercizio quotidiano di difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”
La condanna al gesto vandalico non è tardata ad arrivare nemmeno dal sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai. “Non c’è tolleranza per chi imbratta e sporca i beni pubblici – ha affermato il primo cittadino –, soprattutto per chi lo fa dando un messaggio di morte. I vaccini hanno salvato la vita a milioni di persone, soprattutto nel periodo del Covid, ma sono serviti anche per controllare e debellare tante altre malattie. Si tratta dell’ennesimo gesto vergognoso di questo tipo che avviene in città e, come amministrazione, non possiamo che condannare fermamente questo attacco vandalico“.
Non è mancata nemmeno la vicinanza di Cisl Veneto. “Un’azione di aggressione e intimidazione vigliacca contro un luogo che è presidio di democrazia e simbolo dell’esercizio quotidiano di difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche dei cittadini più fragili, nei luoghi di lavoro e sul territorio – ha dichiarato il segretario generale di Cisl Veneto, Massimiliano Paglini –. Episodi simili contro le diverse sigle sindacali in Veneto si sono purtroppo infittiti in questi ultimi anni: con forza rimarchiamo che il sindacato è e resta, come iscritto nella sua stessa mission, un soggetto di rappresentanza e mediazione, di dialogo e confronto“.



