Il Veneto si conferma leader nazionale nel Turismo delle Dop, secondo quanto emerge dal primo Rapporto Nazionale sul legame tra Indicazioni Geografiche e turismo, pubblicato dalla Fondazione Qualivita.
A celebrare il risultato è il presidente della Regione Luca Zaia, che sottolinea come questo primato sia frutto della sinergia tra agricoltura, turismo e Dop economy: “Questo importante riconoscimento conferma quanto sia fondamentale la sinergia tra agricoltura, turismo e Dop economy per valorizzare il nostro territorio”.
Con 18 Denominazioni di Origine Protetta (DOP), 18 Indicazioni Geografiche Protette (IGP), 4 Specialità Tradizionali Garantite (STG), e un patrimonio vitivinicolo di eccellenza che comprende 14 DOCG, 29 DOC e 10 IGT, il Veneto si distingue per la capacità di integrare tradizione, identità territoriale e sviluppo economico.
“Essere alla guida di questa prestigiosa classifica nazionale è la prova del lavoro e della visione strategica delle nostre comunità e dei Consorzi di tutela – afferma Zaia – che hanno saputo trasformare le nostre eccellenze in motore di sviluppo”.
Il Rapporto evidenzia anche il ruolo strategico del Veneto insieme a Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia, nel combinare filiere produttive di qualità, attrattività turistica e operato dei Consorzi.
“Il Veneto dimostra che valorizzare le Dop non significa solo conservare le tradizioni – conclude il presidente – ma anche alimentare la crescita economica e rafforzare il legame con le nostre radici. Il Veneto è pronto a condividere le proprie esperienze e a collaborare per un futuro in cui il Turismo DOP sia un motore di sviluppo per tutto il nostro Paese”.
L’assessore all’Agricoltura e al Turismo Federico Caner aggiunge: “Il primato del Veneto nel Turismo DOP conferma la forza di un modello che coniuga identità, qualità e innovazione. Le nostre 18 DOP, 18 IGP, 4 STG, unite alle 14 DOCG, 29 DOC e 10 IGT nel comparto vinicolo, rappresentano molto più di un paniere di eccellenze: sono l’espressione autentica dei nostri territori. Saperle raccontare attraverso esperienze turistiche sostenibili e integrate è la chiave per attrarre un pubblico sempre più attento e consapevole – commenta l’assessore al Turismo e all’Agricoltura della Regione del Veneto, Federico Caner -. I dati complessivi del 2024 certificano l’eccellenza della nostra offerta turistica e la capacità della nostra destinazione di attrarre visitatori da tutto il mondo”.
“Il 2024, infatti, in termini turistici, ha segnato un altro anno di crescita rispetto al 2023, consolidando il primato della nostra regione nel panorama turistico italiano con un incremento del 3,3 per cento negli arrivi e del 2,2 per cento nelle presenze, che superano i 73 milioni – prosegue Caner -. Di fatto, siamo la destinazione di riferimento per i viaggiatori internazionali, con un aumento significativo della quota straniera. Ma siamo anche una regione che cresce e innova per offrire un’esperienza capace di soddisfare sia il mercato consolidato sia la domanda di viaggiatori più sensibili al mondo legato alla sostenibilità, all’enogastronomia e al turismo esperienziale”.
Il Rapporto – basato su un’analisi articolata di dati ufficiali, attività consortili e iniziative turistiche – fotografa un’Italia in cui il legame tra Indicazioni Geografiche e turismo si rafforza come modello virtuoso di sviluppo territoriale. Nel 2024, ben 361 Consorzi di tutela hanno promosso 597 prodotti DOP e IGP, contribuendo alla creazione di 585 iniziative legate al Turismo DOP, con 235 eventi, 188 infrastrutture permanenti, 103 itinerari, 82 parchi e aree protette.
“Il Veneto spicca in questa mappa nazionale per la presenza di filiere produttive solide, un patrimonio di eccellenze agroalimentari e vitivinicole senza pari – conclude l’Assessore -, e una rete di Consorzi attivi e riconosciuti che svolgono un ruolo chiave nella governance del territorio”.



