Il sindaco di Vigonza è finito nel mirino dopo l’esecuzione di una sentenza riguardante un abuso urbanistico
Una vicenda che incrocia minacce, sentenza e arresti. Dopo l’esecuzione della sentenza, l’amministrazione di Vigonza, guidata da Boscaro, ha subito atti intimidatori. Tutto è iniziato con l’incendio di due auto davanti alla casa di un funzionario comunale e, mesi dopo, un secondo rogo ai danni del denunciante. Inoltre per diverse settimane è stata necessaria la presenza di una scorta dei carabinieri sotto casa del sindaco.
Dalla politica arrivano parole di solidarietà per Boscaro, per una situazione che ha evidenziato il peso che certe decisioni possono avere nella vita quotidiana di chi amministra.
“Solidarietà al sindaco di Vigonza, Gianmaria Boscaro, colpito da un grave atto intimidatorio – afferma la capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Veneto Elisa Venturini -. Si tratta di un gesto inaccettabile, che rappresenta un attacco non solo a una persona, ma all’intera comunità e alle nostre istituzioni democratiche”.
“Essendo stata sindaco, conosco bene il peso delle responsabilità che i primi cittadini si assumono ogni giorno, spesso in condizioni difficili e delicate. Per questo va respinta con fermezza ogni forma di violenza e intimidazione. La risposta delle istituzioni e della comunità deve essere forte e unitaria: chi amministra nell’interesse dei cittadini non deve mai essere lasciato solo“, conclude Venturini.
A dichiarare la sua solidarietà per il primo cittadino di Vigonza, anche il consigliere regionale Giulio Centenaro (Lega-Liga Veneta), che definisce l’accaduto un “episodio gravissimo e inaccettabile. Bruciare auto, minacciare e costringere un sindaco e un funzionario a vivere sotto scorta sono atti vili che colpiscono non solo le persone, ma tutta la nostra comunità”.
“In Veneto gli episodi di minacce e intimidazioni contro gli amministratori sono sempre più frequenti. È intollerabile. Chi amministra con coraggio non può essere lasciato solo – aggiunge il consigliere -. La Lega sarà sempre al fianco dei sindaci che difendono la legalità e il bene delle loro comunità”.
Centenaro conclude con un appello allo Stato e alle istituzioni, che “devono intervenire con fermezza per garantire protezione e punire chi pensa di fermare con la violenza chi lavora nell’interesse pubblico. A Gianmaria va la mia amicizia, la mia stima e il sostegno di tutta la Lega”.


