Ieri Lanzarin presente al simposio tecnico sulla “Sfida educativa oggi” di Bassano: “È la prima volta che i servizi sociali entrano nella programmazione europea 2021-2027 dei Fondi FSE legati al fondo sanitario Plus”
“È la prima volta che i servizi sociali entrano nella programmazione europea 2021-2027 dei Fondi FSE legati al fondo sanitario Plus“. Lo ha detto l’assessore alla Sanità e al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, intervenuta ieri a Bassano del Grappa al simposio tecnico sulla “Sfida educativa oggi”, annunciando i due diversi filoni in evidenza: quello della famiglia e dei minori e quello degli anziani non autosufficienti.
I progetti messi in campo dalla Regione Veneto
“Per i minori abbiamo messo in campo progettualità che hanno coinvolto gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) come soggetti attuatori, mettendo al centro la famiglia e il minore – ha spiegato Lanzarin – . Dieci milioni sono già stati programmati e messi a terra per la povertà educativa, quindi rivolti al minore e alla famiglia su vari fronti, come il supporto nel doposcuola o nei casi di marginalità grave“.
“Attraverso gli ATS nei mesi scorsi – ha riferito l’assessore – sono state costituite delle reti multiprofessionali ed interistituzionali allo scopo di rafforzare una tempestiva e continuativa presa in carico delle famiglie multivulnerabili per promuovere le genitorialità. A tutto lo scorso maggio erano 536 i nuclei familiari risultati ammissibili, ed al mese di aprile per 354 di questi si è già riunita l’equipe multidisciplinare interservizio, per 186 sono stati attivati dei voucher di sostegno e altri 161 hanno iniziato a beneficiare dei servizi”.
“Rilevante anche il progetto legato ai cosiddetti ‘Mille giorni’ – ha aggiunto l’assessore – perché sappiamo che attorno al nascituro c’è tutto un percorso di accompagnamento dei genitori e delle mamme nelle prime fasi, che significa accompagnamento sanitario, ma anche sociosanitario nella crescita”.
“Ultimo ma non ultimo il bando da 11,2 milioni rivolto ai percorsi di crescita concentrati sul minore e sull’adolescente proprio nell’ambito dei percorsi di crescita, di presa in carico, di accompagnamento, del disagio giovanile – ha proseguito Lanzarin – . Insomma, tutti quei fattori che ruotano attorno alla famiglia”.
Lanzarin ha dunque affermato che si tratta di “un approccio innovativo con l’uso dei fondi europei per la prima volta, con il coinvolgimento di varie agenzie, della scuola, dello sport, del terzo settore, della cooperazione sociale”. “Sono coloro con i quali facciamo squadra sulle politiche sociali legate alla famiglia e ai minori”, ha concluso l’assessore.



