Le previsioni del mese di ottobre spingono le aziende agricole a richiedere al consorzio di bonifica del Delta del Po un prolungamento della stagione irrigua di un altro mese
È stata un’estate complessa per il Delta del Po dal punto di vista idrico: stando ai dati Arpav raccolti da ANBI Veneto nel Bollettino sulla disponibilità di risorsa idrica relativo al mese di agosto, infatti, ancora una volta è stata confermata l’eccezionalità negativa delle portate dei fiumi Adige e Po, entrambi con il segno meno nonostante le frequenti piogge scese tra luglio e agosto sul Nord Italia. E questo nonostante non siano state registrate particolari criticità dal punto di vista della disponibilità dell’acqua.
Il Po a Pontelagoscuro ha registrato una portata del -16% rispetto alla media del periodo, mentre l’Adige a Boara Pisani il -19%. Sono invece ben al di sopra della media le portate di agosto dei fiumi Brenta, Bacchiglione, Livenza, Gorzone.
“L’apporto sempre più ridotto dei ghiacciai e i numerosi prelievi a monte fan sì che anche in estati piuttosto piovose il Delta del Po debba arrangiarsi con la poca acqua avanzata dagli altri – spiega la presidente del consorzio di bonifica Delta del Po, Virginia Taschini. – Dobbiamo sperare nelle piogge che in quest’epoca di cambiamenti climatici seguono andamenti imprevedibili e sono tutt’altro che garantite“.

Le richieste degli agricoltori
Il bilancio generale della stagione irrigua rimane comunque positivo, sia per disponibilità di risorsa sia dal punto di vista dell’intrusione salina che si è fatta sentire solo alle foci del Po per un breve periodo tra giugno e luglio, quando la portata è scesa a 520 mc/s (a Pontelagoscuro) causando una risalita dell’acqua salata di 8 km: derivazioni aperte a singhiozzo, fortunatamente per pochi giorni.
La stagione irrigua si dovrebbe chiudere ufficialmente il 30 settembre, ma le temperature miti che si preannunciano per il mese di ottobre stanno spingendo diverse aziende agricole a richiedere al consorzio un prolungamento della stagione irrigua di un altro mese. “Si tratta per lo più del comparto orticolo – spiega il direttore del consorzio di bonifica, Rodolfo Laurenti – per soddisfare la domanda di queste aziende, ci stiamo attivando per prolungare i contratti di alcuni lavoratori avventizi“.



