La Regione veneto ha pronto un decreto per stabilire tempi di risposta certi per le Ulss in merito al fine vita
A margine di un evento a Padova, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha dichiarato pronto il decreto sul fine vita per le Ulss del Veneto. Parlando del caso verificatosi nell’Ulss6 Euganea, dove un malato è in attesa di risposta dai sei mesi, il presidente ha confermato che l’obiettivo è “stabilire una risposta entro 10-15 giorni. Non è possibile aspettare 6 mesi, su questo sono stato molto chiaro tanto che ho inviato gli ispettori a Padova”.
Ricordando i quattro requisiti necessari per poter fare richiesta di fine vita, la diagnosi infausta, il mantenimento in vita con supporti vitali, la grave sofferenza fisica e psichica e la libertà di scelta, il presidente ha sottolineato: “Credo che davanti a una richiesta in presenza di questi requisiti, un paio di settimane sono già tante”.
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Zaia ha anche evidenziato il problema di stabilire chi deve somministrare il farmaco, “perché la sentenza della Corte non lo stabilisce, per cui quando c’è l’autorizzazione al fine vita, come nei due casi già accaduti in Veneto, il farmaco è stato somministrato da volontari”.
In merito al decreto, il presidente ha chiarito: “Ce l’abbiamo pronto, però è pur vero che la sentenza del Tar sull’Emilia-Romagna ci fa attendere per capire quale sia la soluzione che permetta di governare meglio il processo. Questa è un’emergenza, anche se non dal punto di vista dei numeri, e abbiamo la necessità di fare in modo che ci sia una gestione umana prima ancora che civile”, ha concluso Zaia.


