Le celebrazioni di Ferragosto affondano le loro radici nella cultura dell’Antica Roma, trasformata poi in festività cristiana
In tutta Italia il 15 agosto si festeggia Ferragosto. Che sia con tradizioni antiche o modalità moderne, non c’è un luogo in tutto il paese in cui questa ricorrenza, che rappresenta il culmine dell’estate e delle vacanze, non venga celebrata.
Oggi, la data del 15 agosto coincide con la festa dell’Assunzione di Maria in cielo. In pochi però conoscono la storia secolare di questo giorno che da festa pagana si è trasformata in celebrazione cristiana.
Nell’Antica Roma infatti, lo stesso periodo era dedicato ai Consualia, feste della religione pagane dedicate al dio Conso, dio dei granai e degli approvvigionamenti. Le feste dedicate al dio erano due, che si svolgevano rispettivamente il 21 agosto la prima e il 15 dicembre la seconda.
Queste festività venivano celebrate con diversi riti davanti ad un altare sotterraneo del Circo Massimo. Secondo le fonti inoltre, il dio Conso era da molti identificato come Neptunus Equestris, ovvero il dio Nettuno protettore degli equini.
Pertanto, era usanza celebrare la ricorrenza con corse di cavalli, asini o muli adornati per l’occasione con ghirlande di fiori. Parte di questa tradizione è riuscito ad arrivare fino ai giorni nostri con il tradizionale “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto. La denominazione palio infatti, deriva dal pallium, il drappo di stoffa pregiata che era il premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma.
Dal calendario Romuleo alle Feriae Augusti
All’epoca dell’antico calendario Romuleo, l’anno iniziava a marzo, e il mese di agosto era chiamato “sestile”, ovvero sesto mese.
Il re Numa Pompilio aggiunse in seguito i mesi di gennaio e febbraio. Con l’arrivo di Augusto si completò il calendario iniziato da Giulia Cesare. Inoltre, venne cambiato nome a due mesi: il mese quintile venne rinominato Julius, luglio, in onore di Giulio Cesare, mentre il mese sestile venne rinominato Augustus, agosto, in onore appunto dell’imperatore Augusto.
Nell’epoca antica, proprio nel mese di agosto esistevano moltissime festività legate al mondo agricolo e alle divinità protettici della pastorizia. Oltre ai Consualia infatti, dal 13 al 15 si celebravano i giorni dedicati al culto della dea Diana, i Nermoralia.
Il 1mo agosto del 30 a.C. inoltre, Ottaviano Augusto occupò Alessandria d’Egitto. A commemorazione di questa conquista, la data fu dichiarata giorno feriale.
Il termine Ferragosto dunque, deriverebbe dalla locuzione latina Feriae Augusti, letteralmente “il riposo di Augusto”. Festività presumibilmente istituita dall’imperatore Augusto che riuniva le conquiste in battaglia alle festività cadenti nello stesso mese come i Nermoralia o i Consualia.
L’avvento del Cristianesimo
Con l’arrivo del Cristianesimo e il potere in mano alla Chiesa, vennero eliminate tutte le feste pagane e trasformate in religiose. Le Feriae Augusti vennero spostate al 15 agosto che fu dedicato alla Vergine Maria.
La festività in onore della Beata Vergine ebbe inizio in oriente. Fu l’imperatore bizantino Maurizio, nel VI secolo, a ordinare che venisse estesa a tutto l’Impero. Questo perché si riteneva che a Gerusalemme nella chiesa sul Getsemani fosse stata sepolta la Madonna, anche se in quel luogo non esisteva nessuna tomba o sepolcro.
L’assenza di una tomba diede vita a molte interpretazioni tra cui, la più accreditata, era quella che al momento della sua morte fosse salita in cielo anima e corpo. Per cui la cessazione della sua vita non doveva essere considerata morte, ma dormizione, cioè il corpo riposava in attesa di assurgere in cielo.
Nel VII secolo dunque, la festa fu spostata dal 1mo al 15 agosto dalla Chiesa cattolica, che volle far coincidere la ricorrenza laica con la festa religiosa dell’Assunzione di Maria. Fu Papa Sergio I a scegliere il 15 agosto quale data per l’Assunzione in cielo della Vergine.
La proclamazione definitiva del dogma dell’Assunzione avvenne però solamente nel 1950. Grazie a papa Pio XII, dopo una consultazione episcopale durata quattro anni, si affermò che l’Assunzione di Maria era rivelata dalla fede universale dei fedeli che ne testimoniavano la sicura rivelazione dello spirito santo più che dai testi biblici.
Le “gite fuori porta” del ventennio fascista
La più recente tradizione popolare della gita turistica di Ferragosto invece, nasce durante il ventennio fascista. A partire dalla seconda metà degli anni ’20 infatti, durante questo periodo, attraverso le associazioni dopolavoristiche delle varie corporazioni, il regime organizzava centinaia di gite popolari.
In particolare dal ferragosto 1931 al settembre 1939 ciò fu favorito dall’istituzione dei Treni popolari speciali, inizialmente solo di terza classe, con prezzi fortemente scontati. L’iniziativa offriva la possibilità anche alle classi sociali meno abbienti di visitare le città italiane o di raggiungere le località marine o montane.
L’offerta era limitata ai giorni 13, 14 e 15 agosto e comprendeva due formule. La prima formule “gita di un sol giorno“, prevedeva la possibilità di spostarsi nel raggio di circa 100 km, mentre la seconda opzione “gita dei tre giorni” dava la possibilità di spostarsi con raggio di circa 200 km.Â



