Le dichiarazioni dell’eurodeputata Alessandra Moretti: “È una vera e propria guerra sul corpo e sulla vita delle donne”
“Ogni giorno una vittima di femminicidio muore sotto le coltellate di un ex marito o compagno. Non bastano le norme, non bastano le pene: serve un vero apparato di protezione per chi trova il coraggio di denunciare, con valutazione del rischio, misure di allontanamento efficaci e accompagnamento h24″. Lo dichiara in una nota l’eurodeputata del Partito Democratico Alessandra Moretti, in merito al femminicidio avvenuto a Castelnuovo del Garda.
“Servono fondi certi e strutturali ai centri antiviolenza e agli sportelli di ascolto. A Castelnuovo del Garda la chiusura dello sportello antiviolenza è stato un errore gravissimo, lo dico senza alcuna vis polemica. Va riaperto e potenziato subito – aggiunge Moretti -. Al tempo stesso i Comuni non vanno lasciati soli, perché ovviamente i pesantissimi tagli operati dal governo sugli enti locali negli ultimi due anni colpiscono anche questi che a mio avviso restano servizi essenziali”.
“Servono più risorse per la formazione di operatori sociali, forze dell’ordine e magistrati. E serve l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, con professionisti capaci di parlare alle diverse età. Alle istituzioni chiedo fatti e bilanci: la sicurezza delle donne non può aspettare”, conclude Moretti.
A tutte le donne che stanno vivendo una situazione di disagio, fatto di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica, l'invito è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte ad intervenire già ai primi segnali di una deriva patologica delle relazioni affettive. Si consiglia di rivolgersi ai Carabinieri tramite il numero di emergenza 112 o contattando i Centri Antiviolenza che offrono supporto psicologico, legale ed economico alle vittime, tramite il numero 1522, per ricevere consulenze telefoniche 24 ore su 24.



