Le dichiarazioni del senatore Andrea Martella: “Il femminicidio avvenuto oggi lascia sgomenti. Il contrasto alla violenza deve essere priorità nazionale”
“Il drammatico femminicidio avvenuto oggi a Castelnuovo del Garda, dove Reis Pedroso Douglas ha ucciso con un numero smisurato di fendenti l’ex compagna Jessica Stapazzolo, lascia sgomenti e conferma purtroppo quanto il contrasto alla violenza contro le donne vada assunto come tema prioritario di rilevanza nazionale“. Lo afferma in una nota il segretario del Partito democratico Veneto Andra Martella.
“L’uomo era infatti recidivo – aggiunge il senatore -, era già stato arrestato per maltrattamenti ai danni della compagna, oltre ad essere stato accusato anche di aver abusato della cognata ed è riuscito a togliersi il braccialetto elettronico di monitoraggio delle misure cautelari disposte contro di lui dal magistrato. È evidente che in questo caso le avvisaglie c’erano tutte e che si pone una doppia questione: l’effettivo controllo delle misure cautelari e la concreta tutela della vittima. Bisognerà fare piena luce sui fatti per comprendere come sia potuto accadere il femminicidio”.
“L’aggravante è che nel paese dove è avvenuta la tragedia era stato chiuso lo sportello antiviolenza, forse una coincidenza, ma che suona come un campanello d’allarme per non abbassare la guardia – prosegue Martella -. Ci stringiamo alla famiglia della vittima, consapevoli che è necessario il coinvolgimento bipartisan affinché si promuova un cambiamento culturale necessario a fermare questa carneficina”.
“Molto è stato fatto ma bisogna fare tanto di più – afferma il segretario Pd -. Le donne che denunciano vanno messe in salvo e gli uomini violenti messi in condizione di non nuocere. Per questo, il contrasto alla violenza va assunto come una priorità nazionale, garantendo maggiori risorse ai centri antiviolenza e alle case rifugio anche per ampliare l’offerta di posti e alle forze di polizia per la valutazione del rischio e perché le misure cautelari funzionino”.
“Sono necessari formazione e specializzazione degli operatori della giustizia e programmi di educazione e formazione per spezzare le catene di una cultura di stampo patriarcale che uccide le donne”, conclude Martella.
A tutte le donne che stanno vivendo una situazione di disagio, fatto di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica, l'invito è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte ad intervenire già ai primi segnali di una deriva patologica delle relazioni affettive. Si consiglia di rivolgersi ai Carabinieri tramite il numero di emergenza 112 o contattando i Centri Antiviolenza che offrono supporto psicologico, legale ed economico alle vittime, tramite il numero 1522, per ricevere consulenze telefoniche 24 ore su 24.


