Jacqueline Temporin Gruer (Adiconsum Venezia): “Due casi segnalati alla nostra associazione via sms e chiamata. Invito a non ricontattare i numeri sospetti”
Non c’è fine alla piaga delle truffe telefoniche: le tecniche per addescare nuove vittime, rubare dati e soprattutto soldi, si stanno affinando sempre di più. Ed è proprio di questi giorni l’ultimo allarme lanciato direttamente dall’Inps e che ha visto già più di un utente contattare anche l’Adiconsum di Venezia, per segnalare due nuove truffe telefoniche, via sms e chiamata. E in questo caso basta poco per essere ingannati.
Due nuove truffe telfoniche segnalate nel veneziano: ecco di cosa si tratta
Il primo raggiro si presenta come una falsa “PromoRegione” e promette inesistenti contributi regionali per l’installazione di impianti per la purificazione dell’acqua. Il secondo, invece, avviene via sms da un finto mittente “Cuup”, che invita a richiamare urgentemente numeri a pagamento (prefissi 899 o 893) per presunte comunicazioni sanitarie.
Ma in entrambi i casi si tratta di vere e proprie truffe. “La Regione non eroga contributi per la purificazione dell’acqua – avverte la presidente di Adiconsum Venezia, Jacqueline Temporin Gruer – e le aziende sanitarie non richiedono di ritelefonare numeri a pagamento per comunicazioni sanitarie. Dunque, in caso si dovesse essere “contattati” da questi criminali, l’invito è di non fornire mai i propri dati personali, bancari o sanitari e non richiamate quei numeri. Sono in questo modo si evitare di finire nella loro trappola“.
Per segnalazioni o in caso di dubbi, è sempre possibile contattare proprio l’Adiconsum di Venezia: è sufficiente fissare un appuntamento telefonando allo 041 2905811 oppure inviando una mail a veneto@adiconsum.it. Ma soprattutto, restare sempre in allerta.



