Presentata oggi a Venezia la Zls “Bluegate”, area strategica per lo sviluppo del nordest: 10 gli investitori presenti, provenienti da Emirati Arabi Uniti, Germania, India e Sud Africa
Ha preso il via nel corso di questa mattina a Venezia la missione incoming promossa dalla Regione del Veneto, in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Venicepromex, l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale e Confindustria Veneto Est per presentare a una selezionata platea di investitori stranieri le opportunità dell’area ZLS del Veneto. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Promozione nazionale ed estera della Zona Logistica Semplificata Porti di Venezia e del Rodigino”, zona che include aree portuali e retroportuali a elevato potenziale per lo sviluppo industriale, logistico e infrastrutturale.
La mattinata si è aperta all’ex Chiesetta di Santa Marta, alla presenza di numerose figure istituzionali che hanno dato il via alla giornata con i saluti istituzionali. Nel pomeriggio invece la delegazione proseguirà le attività con una visita al Porto di Venezia e alle aree veneziane interessate dalla ZLS, cui seguirà un incontro con i rappresentanti del KEZAD Economic Cities & Free Zone degli Emirati Arabi Uniti presso l’Hotel Hilton Molino Stucky.
Ma il programma non si fermerà solo a Venezia: proseguirà infatti domani, 29 maggio, a Rovigo, presso la sede rodigina della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, con la presentazione del programma di giornata, la descrizione delle aree ZLS e gli approfondimenti tecnici. Successivamente si trasferirà, prima, al polo logistico di Occhiobello e, successivamente, al Porto di Chioggia. Infine, la giornata conclusiva del 30 maggio sarà dedicata alla visita al Salone Nautico di Venezia, ulteriore vetrina dell’eccellenza veneta nel settore marittimo e della logistica.
Marcato: “Primi al nord a inaugurare una ZLS, ora vogliamo essere primi a mettere le ali allo sviluppo”
“Primi al nord a inaugurare una ZLS, primi per finanziamenti per le imprese che scelgono di investire da noi. Oggi vogliamo essere di nuovo i primi a mettere le ali allo sviluppo, promuovendo la ZLS Bluegate tra gli investitori esteri – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e all’Energia, Roberto Marcato -. Siamo in un periodo di enorme disponibilità di risorse regionali per lo sviluppo economico, come mai avvenuto prima: penso al recentissimo Piano da 48 milioni per l’attrattività degli investimenti, al Nuovo Piano Energetico che cuba risorse per 8,7 miliardi, al Fondo Veneto Energia da 56 milioni per la transizione energetica delle imprese”.
“Il Veneto ha tutte le carte in regola per rendersi ‘ospitale’ per gli investimenti esteri anche grazie agli 80 milioni di credito d’imposta della ZLS, che insiste in un tessuto produttivo solido, di qualità, capace di favorire sia le pmi che l’industria di grandi dimensioni – ha continuato Marcato -. L’impresa per noi è determinante, in Veneto c’è una commistione straordinaria di saper fare e di cultura del lavoro. Abbiamo 422.000 imprese, una ogni 10 abitanti, siamo primi per export, primi per crescita del Pil, primi per tasso di occupazione. A chi dall’estero vuol venire in Veneto noi non apriamo le porte, le spalanchiamo, offrendo opportunità mai viste prima per investire qui“.
I protagonisti della missione: investitori da Emirati Arabi, Germania, India e Sud Africa
A prendere parte alla missione incoming sono rappresentanti di 10 realtà economiche di primo piano, provenienti da mercati strategici quali Emirati Arabi Uniti, India, Germania e Sudafrica, attivi nei settori della logistica, delle infrastrutture, delle energie rinnovabili, dell’innovazione e della finanza.
Dagli Emirati Arabi, sono venuti in visita Abu Dhabi Investment Office (ADIO), KEZAD Economic Cities & Free Zone (Abu Dhabi Ports Group), Aqua Bridge Holding Ltd e MODON Communities, mentre dalla Germania Pacifico Energy Partners.
Dell’India sono Capricorn Connect, Dinosaur Merchant Bank (India/UK) e Nexgidm. Infine, dal Sud Africa proviene Crystal Partners.
Interscambio commerciale Venezia e Rovigo: sfiorati i 19 miliardi di euro con i mercati esteri
Nel corso del 2024, l’interscambio commerciale delle province di Venezia e Rovigo con i mercati esteri ha sfiorato i 19 miliardi di euro, a conferma della centralità di quest’area all’interno del sistema produttivo e logistico del Nordest italiano.
Venezia ha generato un volume di export pari a 6,1 miliardi di euro, a fronte di 6,5 miliardi di importazioni, registrando un disavanzo commerciale di circa 400 milioni di euro, ma mantenendo livelli di scambio elevati. Le principali destinazioni dell’export veneziano sono state Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna e Cina, mentre le merci importate provengono soprattutto da Germania, Cina, Spagna, Belgio e Paesi Bassi.
Il profilo merceologico evidenzia una struttura produttiva solida e variegata: tra i prodotti più esportati spiccano macchinari, farmaceutica, alimentare e bevande, metalli e chimica. Le importazioni, invece, si concentrano su prodotti chimici, fonti energetiche come carbone e petrolio raffinato, metalli, macchinari e generi alimentari, delineando una provincia con forte vocazione industriale e logistica.
Sul fronte rodigino, invece, l’export ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, mentre le importazioni si sono attestate sui 4,6 miliardi, generando un saldo negativo di 2,8 miliardi di euro. Un dato che evidenzia il ruolo di Rovigo come snodo essenziale per i flussi in entrata, favorito dalla presenza di importanti insediamenti industriali ed energetici. Le esportazioni si dirigono principalmente verso Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, mentre i principali partner in import provengono da Paesi Bassi, Germania, Algeria, Francia e Belgio.
La struttura dell’export è dominata da prodotti alimentari, macchinari, metalli di base, chimica e articoli in gomma e plastica, mentre le importazioni riguardano materie prime e semilavorati per la produzione industriale, con un peso rilevante di energia, chimica e metallurgia.
La ZLS Venezia-Rovigo: “Un’opportunità straordinaria, porta aperta sul futuro del territorio”
“La ZLS è opportunità straordinaria per i nostri territori e tutto ciò che serve a favorirne l’avvio merita il massimo dell’attenzione – ha affermato Massimo Zanon, presidente della Camera di Commercio Venezia-Rovigo -. Tanto straordinaria quanto complessa perché ha bisogno di risorse finanziarie, idee, progetti ed imprese disposte a mettersi in gioco“.
Secondo Mario Pozza, presidente di Assocamerestero e Venicepromex, si tratta di “molto più di un progetto logistico: è una porta aperta sul futuro del nostro territorio“. “Le Camere di Commercio Italiane all’Estero saranno un ponte fondamentale per far conoscere questa realtà nel mondo. BlueGate è una sfida che affrontiamo insieme, con visione, concretezza e spirito di collaborazione”.
“L’incontro con le imprese, che in questi tre giorni visiteranno i nostri porti e conosceranno i nostri territori, è un ulteriore passo concreto all’interno di un processo di promozione della ZLS, realtà già pienamente operativa in porto e molto apprezzata – ha dichiarato Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale -. Per dare alle aziende il senso della capacità attrattiva dell’area, abbiamo illustrato come sia a Porto Marghera sia a Chioggia si siano già ottenuti importanti risultati in termini di velocizzazione nel conseguimento delle autorizzazioni grazie alle procedure semplificate della ZLS”.
“Già la nuova legge regionale è un grande passo in avanti e rafforza la capacità di attrarre in Veneto gli investimenti di grandi imprese nazionali ed estere e consolidare gli esistenti – ha detto Massimo Barbin, direttore della sede di Rovigo di Confindustria Veneto Est -. Gli investimenti nella ZLS sono infatti investimenti che avranno un impatto importante su tutto il territorio regionale, con un incremento della sua competitività“.



