Rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese artigiane e le PMI. Confartigianato Veneto: “Contratto che parla di futuro, non solo di tabelle salariali”
Un’edilizia sempre più orientata a qualità, legalità e formazione. È quella che appare dalle ultime novità del comparto: è stato infatti sottoscritto ieri il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese dell’edilizia. A firmarlo, le parti sociali dell’artigianato e della PMI del settore costruzioni (ANAEPA-Confartigianato Edilizia, CNA Costruzioni, FIAE Casartigiani, CLAAI Edilizia) insieme alle organizzazioni sindacali FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL.
Le novità del contratto: più valore al lavoro e alle imprese virtuose
Il contratto prevede un aumento salariale complessivo di 178 euro, da erogare in quattro tranche. Ma le novità più significative riguardano gli strumenti che premiano chi investe nella qualificazione: dal rafforzamento della bilateralità alla creazione del nuovo Fondo “Artigianato Qualificazione e Sviluppo”, destinato a sostenere imprese e imprenditori anche con finalità assistenziali.
“È un risultato importante che valorizza il ruolo delle imprese artigiane e conferma l’identità del settore artigiano e PMI valorizzando il lavoro qualificato – dichiara Thomas Fantin, presidente Federazione Costruzioni del Veneto –. Con questo contratto si riconosce il valore della bilateralità e si premiano le imprese che rispettano le regole e investono in formazione e sicurezza”.

Tra gli elementi chiave del nuovo contratto, vi è infatti anche un nuovo Protocollo sull’orario di lavoro che rafforza la flessibilità organizzativa e un sistema di premialità legato a comportamenti virtuosi: sicurezza, regolarità contributiva, rispetto dei parametri contrattuali e partecipazione attiva alla formazione.
Confartigianato Veneto: “Chiediamo politiche stabili per la riqualificazione e un riconoscimento chiaro del ruolo delle nostre imprese”
“Il contratto parla di futuro, non solo di tabelle salariali – afferma Giovanni Lovato, presidente della categoria Edilizia di Confartigianato Veneto e vice presidente Anaepa – chiediamo politiche stabili per la riqualificazione e un riconoscimento chiaro del ruolo che le nostre imprese svolgono, ogni giorno, nella costruzione del Paese“.

Confermata dunque la chiara visione politica, con l’ufficializzazione del Catalogo Formativo Nazionale, come riferimento per la crescita professionale del personale: le parti sociali infatti chiedono alle istituzioni un impegno concreto per incentivare gli investimenti privati in riqualificazione edilizia, efficienza energetica e sicurezza sismica, riconoscere la legge di accesso alla professione come requisito per operare nel settore, garantire spazio alle micro e piccole imprese negli appalti pubblici, favorire l’ingresso dei giovani nel settore attraverso gli enti bilaterali.



