Accordo tra azienda, sindacati e Regione. In corso trattative per cessione a terzi e reindustrializzazione del sito Lapitec
Si è svolto oggi un nuovo incontro del tavolo regionale dedicato alla situazione dello stabilimento Lapitec di Vedelago (Tv), società controllata da Breton SpA e attiva nella produzione di pietra sinterizzata.
La riunione è stata convocata dall’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan e coordinata da Giuliano Bascetta dell’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro. Presenti anche la Direzione Lavoro della Regione, i vertici di Breton e Lapitec, di Confindustria Veneto Est, del sindacato Fiom CGIL e dei rappresentanti dei lavoratori.
“Dopo il fermo dello stabilimento Lapitec di Vedelago (Tv) annunciato lo scorso marzo – afferma l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan – è stata successivamente formalizzata la chiusura definitiva, una notizia non buona, ma le cui conseguenze sono state gestite con responsabilità. Sono state gestite le prospettive occupazionali di 70 lavoratori scongiurando l’ipotesi di licenziamenti unilaterali. La trattativa ha portato ad accordi per il ricollocamento nello stabilimento Breton di Castello di Godego (Tv) di 15 lavoratori. Ci sono state 39 fuoriuscite volontarie incentivate da politiche regionali che ne hanno agevolato il reimpiego presso altre aziende del territorio. Si è attivato anche un ammortizzatore sociale, fino alla fine dell’anno, per i 16 lavoratori che ad oggi risultano ancora in capo alla società”.
“Prendendo atto dei risultati finora raggiunti – continua l’Assessore – sottolineo che sarà necessario continuare a lavorare per assicurare il ricollocamento anche degli ultimi lavoratori ancora in organico. In merito a questo, insieme alla Regione, tutte le Parti hanno confermato di voler proseguire con il proprio impegno”.
“In riferimento alle prospettive di riavvio dell’attività dello stabilimento di Vedelago – conclude Mantovan – abbiamo appreso dalla società che sono già in corso interlocuzioni per assicurare la cessione a soggetti terzi e la conseguente reindustrializzazione da attuarsi anche mediante una riconversione delle produzioni. Come Regione, insieme alle Istituzioni locali, assicureremo tutte le azioni necessarie e possibili per facilitare anche questa transizione”.



