Soddisfazione per la sentenza della Corte d’Assise di Vicenza in merito al caso Miteni da parte di Cisl Veneto e Cisl Vicenza
Continua a far parlare la decisione della Corte d’Assise di Vicenza in merito al caso Miteni, cui si aggiunge la soddisfazione di Cisl Veneto, Cisl Vicenza e Femca Cisl Vicenza, che sin da subito si sono costituiti parte civile nel processo, a fianco di decine di ex dipendenti e della comunità colpita dallo scandalo Pfas.
“Si tratta di una sentenza storica, che mette un macigno nella giurisprudenza italiana sul fronte della tutela dei lavoratori, delle comunità e dei territori – dichiara il segretario generale regionale di Cisl Veneto, Massimiliano Paglini, all’indomani dell’emissione della sentenza –. Da sempre sosteniamo che le imprese possono agire nel bene e nel male la propria responsabilità sociale, e che sono ontologicamente soggetti delle comunità dove operano. La sentenza Pfas definisce questo. Il danno non è solo a carico dei lavoratori ma di tutti i cittadini che vivono sul territorio“.

“Ancora una volta ribadiamo come la partecipazione alla gestione delle imprese sancisca un diritto assoluto – aggiunge Paglini –: quello di ripensare il modello di sviluppo in una direzione di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.
Cisl Vicenza: “Importante passo verso la verità e la giustizia: riconosciuti come inviolabili i diritti basilari di lavoratori e cittadini”
“Esprimiamo soddisfazione per una sentenza che riconosce come inviolabili i diritti basilari dei lavoratori e in generale di un’intera comunità in materiale di diritto alla salute – commenta da parte sua Raffaele Consiglio, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza –. Questa è una conclusione esemplare per una vicenda drammatica che ha segnato profondamente il nostro territorio e la nostra comunità. Ora attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza, che siamo convinti farà scuola a livello nazionale e anche europeo. Senza nulla togliere alla drammaticità di quanto accaduto, va altresì riconosciuta la serietà con cui la vicenda è stata presa in carico dal nostro sistema giudiziario, che ha riconosciuto la necessità imprescindibile di uno sviluppo economico sostenibile per le persone e per il territorio”.
“La sentenza sul caso Miteni rappresenta un primo, importante passo verso la verità e la giustizia – aggiunge ancora Alberto Selmo, segretario generale provinciale di Femca Cisl Vicenza –. È stato finalmente riconosciuto quanto i lavoratori, le loro famiglie e il territorio intero hanno subito per anni: inquinamento, malattia, insicurezza e silenzio. Come sindacato non potevamo restare spettatori. Siamo stati presenti in aula, udienza dopo udienza, per rappresentare chi ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze di una gestione industriale irresponsabile e abbiamo contribuito con tenacia a mantenere viva l’attenzione sulla vicenda, anche quando su Miteni calava il silenzio. Oggi la giustizia ha parlato, e ha detto chiaramente che la salute non è una variabile sacrificabile sull’altare del profitto“.
“Non ci accontentiamo di una condanna penale: serve un piano straordinario di bonifica, risarcimento e monitoraggio sanitario permanente. Servono certezze per le famiglie e investimenti per il risanamento del territorio”, conclude Selmo.


