In Veneto cantieri fermi in attesa dei 44 milioni di euro del PNIISSI. Gli impianti idrici illuminati da luci tricolori per protesta
Destano preoccupazione i ritardi burocratici per lo stanziamento della prima tranche del PNIISSI(Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico). Il piano prevede il finanziamento totale di 946 milioni di euro per la bonifica e istallazione di nuove idrovore in tutto il Paese.
Anche i consorzi di bonifica del Veneto sono interessati, con 4 cantieri più un’importante lavoro di progettazione, attualmente fermi in attesa del finanziamento pari a 44.150.000 di euro.
Il primo cantiere si trova a Rovigo, dove le risorse consentiranno al Consorzio di bonifica Adige Po di realizzare il progetto per lo sbarramento mobile sull’Adige, a Badia Polesine, in prossimità della presa dell’Adigetto. Si tratta di un intervento dal costo di 1,5 milioni di euro.
Per il secondo cantiere, il Consorzio di bonifica Veneto orientale, con sede a San Donà di Piave, realizzerà due interventi di interconnessioni ed efficientamento irriguo nei bacini del fiume Livenza e del canale Brian. I due interventi avranno rispettivamente il costo di 6 milioni di euro e 20 milioni e 150mila euro
Infine il Consorzio veronese di bonifica di 2° grado LEB, con sede a Cologna Veneta, attende 8 milioni di euro per il ripristino del tratto di canale sotterraneo LEB tra il fiume Guà a Cologna Veneta e il fiume Bacchiglione a Montegaldella. Lo stesso ente attende anche 8,5 milioni di euro per il ripristino della funzionalità della condotta irrigua denominata “Lebbino” afferente l’area termale dei Colli Euganei.
20 manufatti idraulici illuminati da luci tricolori ieri notte
Per manifestare verso le istituzioni l’importanza delle opere idrauliche per contrastare il cambiamento climatico, 20 manufatti idraulici del Veneto tra idrovore, opere di presa e sedi dei consorzi di bonifica, sono stati illuminati da luci tricolori la scorsa notte.
L’iniziativa coinvolge tutti i consorzi di bonifica d’Italia, sotto il coordinamento nazionale di ANBI. Occasione importante per ricordare anche l’importanza di finanziare il “piano invasi” per l’irrigazione, la sicurezza idraulica e la salvaguardia ambientale che ANBI sta promuovendo con Coldiretti.
Attualmente, 7 miliardi di euro del PNRR sono fermi per l’incapacità di alcuni enti di tradurre i propri progetti in opere. ANBI Veneto e la Regione, hanno tracciato un piano di 100 invasi che attendono le risorse per essere realizzati. Tutte le risorse PNRR affidate ai consorzi di bonifica d’Italia sono ad oggi cantierate nel rispetto dei cronoprogrammi. In diversi casi le opere PNRR sono già state inaugurate.


