La Regione convoca un tavolo di monitoraggio il 26 novembre per fare chiarezza sul futuro del Cantiere Navale Vittoria di Adria
Il cambio di vertice al nuovo Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo) ha colto di sorpresa parti sindacali e istituzionali che avevano seguito da vicino il processo di trasferimento dell’azienda. Lo comunica la Regione Veneto in una nota ufficiale, esprimendo preoccupazione per gli effetti che la decisione potrebbe avere sul percorso di rilancio e sulla continuità occupazionale.
La Cnv srl, subentrata a inizio anno nella proprietà del compendio produttivo attraverso la procedura di Pro (Piano di ristrutturazione omologato dal tribunale), ha infatti cambiato la propria governance. L’amministratore delegato Francescomaria Tuccillo, insieme al direttore generale Valentina Cristanini e all’intero gruppo dirigenziale, ha lasciato l’azienda.
Secondo la nota regionale, Tuccillo “era considerato una garanzia per la transizione e il rilancio dell’impresa”. In pochi mesi, il management uscente aveva avviato una profonda ristrutturazione aziendale, mantenendo l’occupazione, introducendo figure specialistiche e potenziando le competenze interne attraverso ammortizzatori sociali e percorsi formativi.
Anche sul fronte delle commesse, i risultati apparivano positivi: Cnv srl si era aggiudicata una gara di Avm (Azienda Veneziana della Mobilità) per la costruzione di due moto-battelli ibridi destinati ad Actv. Inoltre, una seconda gara per la realizzazione di quattro battelli, per la quale la società aveva già presentato la documentazione pochi giorni prima del cambio di vertice, “risulterebbe tecnicamente vinta, in assenza di altri partecipanti”, precisa la Regione.
Il Piano industriale, presentato lo scorso 6 ottobre dal management uscente, aveva ottenuto il consenso di istituzioni e sindacati, delineando una strategia di medio-lungo periodo basata su tre business unit: costruzione di imbarcazioni, manutenzione, e ricerca e sviluppo. Il progetto puntava a rafforzare le collaborazioni territoriali, attivare alleanze strategiche e ampliare l’organico con nuovi profili specialistici.
Ora la proprietà, rappresentata da Roberto Cavazzana, ha assunto la guida diretta della società. La Regione sottolinea la necessità di verificare come questo cambio influirà sul presente e sulle prospettive dell’impresa e dei lavoratori.
Per questo motivo, su richiesta sindacale, il 26 novembre si terrà il tavolo di monitoraggio regionale, inizialmente previsto per l’inizio del 2026. L’incontro sarà l’occasione per valutare lo stato della ristrutturazione e garantire la continuità del piano industriale avviato.


