Si è concluso con successo lo studio di fattibilità del sistema di trasporto super veloce Hyper Trasfer sperimentato in Veneto
Arriva dalla fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera, in corso in questi giorni, la notizia della conclusione positiva dello studio di fattibilità per la realizzazione di un test track di 10 km del sistema di trasporto ultra veloce Hyper Transfer in Veneto.Â
Hyper Trasfer nasce come una vera a propria sfida del trasporto ultraveloce. Un sistema di trasporto super veloce a guida vincolata, in ambiente ad attrito limitato e resistenza aerodinamica controllata, oltre che completamente sostenibile e a basso consumo di energia.
“Immaginate di viaggiare da Milano a Venezia in appena 15 minuti, o da Berlino a Venezia in poco più di un’ora, in modalità silenziosa, sostenibile e a zero emissioni – ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ufficializzando l’inizio della fase di realizzazione del sistema di trasporto ultraveloce Hyper Transfer basato su capsule a levitazione magnetica -. Non è una visione futuristica, ma un progetto concreto nato in Veneto. Una tecnologia rivoluzionaria, fortemente voluta dalla Regione Veneto, che ora entra nella sua fase operativa”.
Il sistema è stato sperimentato in Veneto grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto tra il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, la Regione del Veneto e Cav (Concessioni autostradali venete).
La firma è avvenuta lo scorso 16 marzo all’interno di LET Expo, la Fiera della logistica, dei trasporti e dell’intermodalità sostenibile a Verona. Presenti al momento della firma l’amministratore delegato di Cav Ugo Dibennardo, il presidente del Veneto Luca Zaia e da remoto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini.
Il via libera giunge dopo un’intensa attività di studio che ha coinvolto decine di tecnici e ingegneri di comprovata esperienza internazionale. La road map prevede ora che venga realizzato un percorso di prova per sperimentare il sistema di trasporto ad alta velocità (fino a 630 km/h per il test track e 1000 km/h per l’eventuale futura tratta commerciale).
Il passaggio avverrà attraverso un tubo con bassissima pressione in cui viaggiano capsule con tecnologia a levitazione magnetica, ciascuna delle quali può ospitare 12 tonnellate di merce o 38 passeggeri. L’obiettivo è comprovare l’efficacia e la sicurezza dell’infrastruttura per valutarne future implementazioni.
La governance del progetto di ricerca e sviluppo è stata affidata a un’organizzazione complessa comprendente un comitato tecnico, formato da ministero delle Infrastrutture, Regione Veneto e Cav. Lo studio di fattibilità , validato dall’Università di Padova e da Italferr, la società di progettazione di Ferrovie dello Stato, ha confermato la realizzabilità del progetto con tecnologie già esistenti o testate, pronte per l’industrializzazione.
“Hyper Transfer non è solo una corsa contro il tempo, ma un modello di mobilità sostenibile – ha spiegato il presidente –. Abbattimento del rumore fino a 70 decibel, consumo energetico inferiore del 60% rispetto all’aereo, e un sistema che può produrre più energia di quanta ne consuma, grazie all’integrazione di pannelli fotovoltaici lungo il tracciato“.
Per Zaia non si tratta di un’infrastruttura riservata a pochi, ma di una tecnologia in grado di diventare lo standard anche in altri territori in Italia e all’estero. “Con questo progetto il Veneto si conferma laboratorio nazionale e internazionale di innovazione, punto di riferimento per lo sviluppo infrastrutturale intelligente. Da qui parte un nuovo modo di intendhere la mobilità . Il futuro corre lungo un tubo, e parte dal Veneto”, ha concluso Zaia.



