Approvate all’unanimità dal comitato europeo delle regioni le misure di sostegno per il settore vitivinicolo sostenute da Roberto Ciambetti
Il comitato europeo delle regioni, riunitosi ieri a Bruxelles per la 167ma sessione plenaria, ha approvato la nuova legislazione vitivinicola UE sulle norme di mercato e misure di sostegno al settore. Il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, in qualità di vicepresidente della commissione Nat (Commissione per le risorse naturali), è stato nominato relatore generale della commissione.
La commissione è intervenuta sulla proposta di modifica del regolamento del “pacchetto vino” comprendente i regolamenti UE n. 1308/2013, UE 2021/2115 e UE n. 251/2014. Tali regolamenti riguardano l’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, il regolamento sui piani strategici nazionali della politica agricola, il regolamento su definizione, designazione, presentazione ed etichettatura dei prodotti vitivinicoli aromatizzati.
Il parere del comitato ha l’obiettivo di sostenere il settore vitivinicolo prevenendone gli squilibri sul mercato. Durante i mesi preparatori che hanno infatti portato alla stesura del parere, sono stati numerosi gli incontri con il presidente Ciambetti e i rappresentati del settore a livello europeo. Tra gli altri, il Consorzio della Franciacorta, Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Vinistra, Consorzio Collio, Fivi, La Rioja, presidente del COPA Wine, Enotour – Itinerario Culturale Iter Vitis, CEEV Comitè Eu Entreprises Vins, Land Burgenland, Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Consorzio Prosecco DOC.
“Il comitato delle regioni ha evidenziato che le misure devono essere progettate e attuate in stretto dialogo con regioni ed enti locali, con maggiore flessibilità e promuovendo la diffusione di varietà resistenti – ha spiegato Ciambetti – . Valutazione positiva è stata espressa verso l’eliminazione delle sanzioni per il mancato utilizzo delle autorizzazioni concesse da conversione di ‘diritto di reimpianto’, che deve essere accompagnato a procedure di finanziamento più semplificate, armonizzazione delle etichette, scambi più agili tra Stati membri, accesso a informazioni più trasparenti per i consumatori, oltre all’invito a procedere in modo proporzionato in tema di etichettatura”.
Inoltre, “il comitato ha evidenziato come l’immissione di prodotti innovativi sul mercato deve essere accompagnata a comunicazione e iniziative volte a far conoscere in modo molto chiaro i nuovi prodotti no/low alcol (con attenzione a segnalarne il dispendio energetico e l’alto contenuto di zuccheri) – ha aggiunto il presidente –, insieme a campagne di educazione al consumo responsabile. L’aumento dei massimali di aiuto per investimenti e innovazione avrà significative ricadute positive così come l’estensione a cinque anni delle campagne di promozione nei paesi terzi”.
“Si è evidenziato inoltre come sia necessario rafforzare sinergie tra Pac e politiche di coesione per finanziare infrastrutture verdi a sostegno della resilienza idrica dei vigneti e incentivare il turismo legato al vino, motore di sviluppo soprattutto per le zone rurali, in cui, e penso per esempio ai terreni impervi delle montagne, dove i vigneti si estendono su ripide pendenze – ha proseguito il presidente -, la viticoltura non è solo un’attività agricola ma diventa un atto di coraggio e dedizione. Questi vigneti di montagna, spesso l’unica fonte di reddito per gli agricoltori ‘eroici’, giocano un ruolo cruciale nella protezione e salvaguardia ambientale del territorio”.
“Ecco perché far conoscere questi territori e promuoverli come mete turistiche non significa solo valorizzare il lavoro degli agricoltori ma anche promuovere un diverso modello di turismo, basato su fruizione lenta, rispetto dei luoghi e desiderio di esperienze immersive e non superficiali o di massa“, ha continuato Ciambetti.
“Il pacchetto di misure proposto dalla commissione europea a sostegno del nostro settore vitivinicolo è un’iniziativa attesa da tempo, estremamente tempestiva e urgente in questo periodo di stagnazione economica, sfide meteorologiche estreme e crescente incertezza nel commercio globale. Grazie a queste misure, il settore godrà di maggiore flessibilità, con procedure di finanziamento semplificate e l’eliminazione delle sanzioni per il mancato utilizzo delle autorizzazioni“, ha concluso Ciambetti.



