De Carlo: “È tempo che anche l’Europa entri nel futuro dell’agricoltura, un futuro scritto dall’Italia”
Voto unanime favorevole questa mattina nella IX Commissione del Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, per la risoluzione che impegna il Governo italiano a “intraprendere, presso le competenti sedi unionali, ogni utile azione volta alla definizione di una intesa, nell’ambito del negoziato in corso, che possa portare nel più breve tempo possibile all’approvazione del regolamento” in materia di TEA (ndr. Tecnologie di Evoluzione Assistita). Approvata dunque la risoluzione sottoscritta dai gruppi di Fratelli d’Italia e Lega e dalla senatrice di Italia Viva, Silvia Fregolent.
Grande la soddisfazione è stata espressa dal presidente della Commissione, il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo. “È tempo che anche l’Europa entri nel futuro dell’agricoltura, un futuro scritto dall’Italia – ha affermato il senatore -. Le sfide che ci aspettano sono importanti ed è per questo importante e urgente che si arrivi al più presto all’approvazione di un regolamento europeo. Per questo, impegniamo il nostro Governo, faro per le politiche agricole europee, a pressare le istituzioni UE affinché si arrivi al più presto al via libera al regolamento. Sono fiero e orgoglioso che tutte le forze politiche in Commissione abbiano capito l’importanza di questo passo, approvando la risoluzione all’unanimità”.

I punti salienti della risoluzione presentata in Senato
Tra i punti della risoluzione, due spiccano su tutti: uno inerente la sicurezza della sperimentazione e l’altro la tutela degli investimenti nel settore della ricerca. Alla luce degli atti vandalici che hanno devastato i campi sperimentali, distruggendo anni di ricerca, la richiesta formulata è che “le indicazioni relative alle coordinate geografiche dei siti di emissione costituiscano informazioni riservate nella disponibilità esclusiva dell’Autorità nazionale competente, nonché degli altri soggetti interessati dal procedimento autorizzatorio”. “Si tratta di siti sperimentali che non possono diventare facile bersaglio di chi con la violenza professa antiscienza e propaganda”, ha infatti evidenziato De Carlo.
Altro tema riguarda quello della proprietà intellettuale. “Chiediamo che a livello unionale venga promosso un approccio che contemperi l’esigenza di tutelare gli investimenti nel settore della ricerca e di garantire a tutti gli operatori presenti sul mercato l’accesso alle nuove varietà”, ha spiegato il presidente della IX Commissione.
Tra gli altri aspetti, vi è poi il sostegno alle start up e alle imprese innovative. “Si tratta di una risoluzione che porta una spinta decisiva per l’agricoltura del futuro e per il futuro dell’agricoltura – ha concluso il senatore De Carlo -. La strada tracciata dall’Italia é rivoluzionaria e permetterà di affrontare al meglio malattie e cambiamenti climatici. Tutto in nome del mantra “produrre di più e meglio”.



