Nel giorno dell’anniversario della tragedia del Vajont, il candidato presidente del centrosinistra Giovanni Manildo, ricorda il disastro del 9 ottobre 1963 come un monito ancora attuale per il Veneto e per il Paese.
“Il Vajont non è solo una tragedia del passato – dichiara in una nota il candidato – ma un avvertimento per il presente e per il futuro. Ci mostra quanto sia pericoloso quando lo sviluppo ignora i limiti e sacrifica ambiente e sicurezza alla fretta e al profitto”.
Manildo ha voluto rendere omaggio alle vittime e alle comunità che, con coraggio, hanno saputo rinascere. “La loro lezione – aggiunge – ci ricorda che la cura del territorio, la prevenzione e il rispetto delle regole devono guidare ogni scelta politica e amministrativa“.
Nel suo intervento, il candidato collega la memoria del Vajont alle sfide attuali legate al cambiamento climatico e al rischio idrogeologico. “Serve un grande piano regionale – sottolinea – per la sicurezza del territorio, la manutenzione delle opere idrauliche e la rinaturalizzazione dei fiumi. Il futuro si costruisce con memoria, conoscenza e rispetto“.
“Ricordare il Vajont – conclude Manildo – significa impegnarsi ogni giorno perché simili tragedie non si ripetano mai più”.



