Promossa da Veneto Welfare, la campagna punta a sensibilizzare sull’importanza della pianificazione previdenziale
Secondo le simulazioni della Ragioneria Generale dello Stato, il cosiddetto “tasso di sostituzione”, ovvero il rapporto tra la prima pensione e l’ultima retribuzione percepita, potrebbe scendere entro il 2050 al 67,7%. Entro 25 anni, insomma, la pensione di un lavoratore rischierà di diventare più bassa di un terzo. Una forbice che potrebbe essere ancora più critica per i giovani, spesso esposti a carriere discontinue e a contratti flessibili, e per le donne, che più di frequente interrompono la vita lavorativa per maternità o per cura familiare. In questo scenario, la sola previdenza pubblica potrebbe non bastare.
Nasce da qui la nuova campagna di comunicazione “PrevidenteMente” promossa da Veneto Welfare, l’Unità Organizzativa di Veneto Lavoro. L’iniziativa intende infatti sensibilizzare cittadini e lavoratori sull’importanza della pianificazione previdenziale e sulla necessità, sempre più urgente, di affiancare alla pensione pubblica strumenti di risparmio e di protezione aggiuntivi.
Lo slogan scelto per questa campagna è “Capire, scegliere, costruire il futuro. A ogni età” e sintetizza l’approccio della campagna: comprendere le regole del sistema pensionistico, valutare consapevolmente le opzioni disponibili e iniziare, passo dopo passo, a costruire la propria sicurezza economica, senza vincoli di età o di condizione lavorativa.
Il progetto da vicino
Il progetto verrà sviluppato attraverso una comunicazione multicanale, che combina media digitali e tradizionali. Un sito dedicato, www.previdentemente.it, raccoglierà contenuti divulgativi, dati ed esempi pensati per diversi target: studenti, giovani lavoratori, donne, famiglie, adulti. I social media e i webinar tematici permetteranno un dialogo diretto con i cittadini, mentre stampa, radio, televisione e affissioni contribuiranno a diffondere il messaggio su larga scala.
La campagna prevede, inoltre, iniziative sul territorio. A Padova e a Vicenza si terranno i “Caffè previdenziali”, momenti di confronto aperti al pubblico con esperti e rappresentanti istituzionali. Nelle province di Rovigo e di Verona saranno avviate attività di marketing territoriale, per portare i temi della previdenza complementare più vicino alle comunità locali. A queste si aggiungerà un ciclo di webinar formativi dedicati ai principali nodi della pianificazione previdenziale: come funzionano i fondi pensione, quali vantaggi fiscali comportano, quali opportunità offrono in termini di flessibilità e di protezione anche prima del pensionamento.
All’interno del sito di Veneto Welfare sarà anche attivo un servizio “Welfare Map”, che, sulla base delle proprie caratteristiche familiari/reddituali, consentirà di essere informati rispetto a tutte le misure di welfare disponibili, in termine di incentivi, sgravi, bonus, sia nazionali che regionali.
Il Veneto, con la Legge regionale n. 15/2017, è stato tra i primi territori in Italia a dotarsi di un quadro normativo specifico per la promozione della previdenza complementare collettiva, istituendo il sistema delle forme di accreditamento delle forme di welfare, che prevede una sezione dedicata alla previdenza complementare.
La previdenza complementare in Veneto
“Nel 2024, il numero di lavoratori del Veneto iscritti alla previdenza complementare ha superato quota un milione, raggiungendo circa 1.119.000 adesioni. Il tasso di partecipazione regionale si attesta al 47,6%, secondo solo a quello del Trentino-Alto Adige, e ben al di sopra della media nazionale che si ferma al 38,2%. Si tratta di un risultato importante, che conferma una sensibilità crescente da parte dei lavoratori veneti nei confronti del tema previdenziale – sottolinea Tiziano Barone, Direttore di Veneto Lavoro –. È fondamentale che ogni cittadino, specialmente a partire dai primi anni di lavoro, si avvicini con consapevolezza agli strumenti della previdenza complementare“.
Tra le varie attività promosse da Veneto Welfare sul tema, alla campagna sulla previdenza complementare si affiancano quelle rivolta alle scuole del territorio con il progetto formativo sull’educazione finanziaria/previdenziale “Sii previdente, proteggi i tuoi sogni” e le azioni formative rivolte ai cittadini, rientranti nel mese dell’Educazione Finanziaria e nella Global Money Week. Inoltre, con l’iniziativa Arsenale Welfare, concorso che premia le migliori tesi laurea, master, saggi scientifici in tema di welfare, tra cui la previdenza, si vuole coinvolgere le realtà accademiche venete e italiane, valorizzandone l’attività di ricerca. Quest’anno Arsenale Welfare vede la collaborazione di Inps Veneto per una specifica sezione dedicata alla previdenza pubblica.
“Come istituzione, il nostro impegno è di promuovere una maggiore cultura previdenziale e il ruolo dell’educazione ed economica in ambito previdenziale è fondamentale per le giovani generazioni – afferma l’Assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan – Veneto Welfare dà il via alla sua campagna informativa con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini e far comprendere come gli strumenti di previdenza complementare rappresentino un primo passo fondamentale, soprattutto per giovani e donne, verso una pensione più solida, consapevole e sostenibile”.



