Il sindaco di Altivole, Dorino Zilio: “Alberi sani, ma troppo vicini alle case. La scelta è frutto di un progetto dell’amministrazione precedente”
Via del Redentor, nel Comune di Altivole, ha salutato ieri mattina gli ultimi dei 12 tigli nostrali abbattuti nell’area verde comunale situata in pieno centro cittadino.
L’area verde in questione è una superficie di 1320 mq, nella quale erano presenti 14 tigli, dei quali 12 sono stati abbattuti negli ultimi giorni. Piante sane, di oltre 40 anni di vita, tagliate da sotto: una scelta drastica che ha creato qualche scompiglio tra i residenti e nel gruppo social del paese.

La reazione dei cittadini
“Veramente vergognoso”, “Perchè questa scelta? Bastava programmare una potatura adeguata”, “Tutti dicono che bisogna piantare alberi, qui ad Altivole invece li tagliano”. Sono solo alcune delle proteste che si leggono sui social, mentre tra i residenti c’è chi dichiara che dopo l’aver visto i responsabili della manutenzione del verde incominciare ad abbattere quelle maestose piante “non è riuscito a dormire la notte”, in quanto quegli alberi erano parte integrante della vita del quartiere: “Ospitavano tantissimi nidi di uccelli e api durante la stagione calda, profumavano molto e facevano ombra, erano importanti”.
Tutto è accaduto in maniera abbastanza inaspettata: dal Comune nessuna comunicazione, sostengono i residenti, che ignorano le motivazioni che hanno spinto un’amministrazione ad abbattere alberi a cui in molti erano affezionati. Abbiamo voluto fare chiarezza col sindaco, Dorino Zilio.
I motivi dell’abbattimento
“Abbiamo ereditato il progetto per l’area verde di via del Redentor dalla precedente amministrazione – spiega il primo cittadino di Altivole -. Si tratta di un progetto del dicembre 2023, che prevedeva un riordino di quest’area verde sita nella zona residenziale di via del Redentor. Alla precedente Giunta era stato assegnato un contributo dalla Provincia di Treviso, che sarà erogato a lavori ultimati e che copre per l’80%, a fondo perduto, il costo dei lavori eseguiti“.


“Per valutare la possibilità di realizzazione di questo progetto è stata fatta una perizia, è un progetto vagliato quindi anche da degli esperti – continua il sindaco Dorino Zilio – e prevedeva proprio la rimozione di 12 dei 14 tigli presenti nell’area verde, poichè piantati troppo vicini al confine delle abitazioni: il regolamento prevede che le piante ad alto fusto siano piantate a minimo 3 metri dai confini e, per piante dell’altezza di quei tigli, che erano tra i 10 e i 12 metri, molti di più, ma gli alberi in via del Redentor si trovavano piantati a soli 2,05 metri dai confini delle case ed erano pertanto fuori norma. Per di più, i tigli sono piante con un apparato radicale particolarmente superficiale e perciò, data l’altezza e la chioma voluminosa, rischiavano facilmente di sradicarsi e di cadere sul tetto di una casa durante un temporale. Insomma, andavano tolti”.
Solo 12 alberi però sono stati abbattuti, non tutti e 14. “Due delle piante rispettano le distanze di sicurezza dalle abitazioni, si trovano in prossimità della strada e non a ridosso delle case, per questo non sono state abbattute – sottolinea Zilio -. Prima di abbattere quei 12 alberi avevamo pensato anche alla possibilità di una potatura drastica per abbassarli, ma i tigli sono piante che mal sopportano potature importanti e il rischio era che morissero ugualmente, intaccati da qualche fungo. A noi duole il cuore togliere delle piante sane, ma non era possibile fare altrimenti”.
Il futuro dell’area verde di via del Redentor
“Dopo i primi anni di gestione dei residenti – si legge sul documento del progetto -, le condizioni di conservazione sono andate progressivamente peggiorando in quanto si è assistito a un progressivo diradamento del tappeto erboso e al conseguente avanzamenti di piccoli cespugli ed erbe infestani”. Ed è così: ad oggi, chi visitasse l’area, oltre a trovarvi i tronchi degli alberi abbattuti, scoprirebbe “un’area col terreno dissestato, l’impianto d’irrigazione non funzionante e totalmente incolta e abbandonata a se stessa”, come spiega il sindaco.
Ma cosa aspetta ora all’area verde comunale? Un vero e proprio restyling. “Il finanziamento provinciale a fondo perduto servirà a coprire la sistemazione dell’area, dalla spianatura del terreno al ripristino e rinnovo dell’impianto di irrigazione, passando poi per la riseminazione del manto erboso – afferma il sindaco -. Questo era quanto era stato deciso dalla precedente amministrazione, ma noi ora abbiamo deciso di aggiungere anche la piantumazione di nuovi alberi al progetto, questa volta non a margine dell’area, ma al centro, affinchè siano pienamente a norma”.
“L’area è e rimarrà destinata al verde pubblico – tiene a precisare Zilio -: nei bar si vociferava dell’idea dell’attuale sindaco, che sarei io, di costruirvi appartamenti, ma non è intenzione di questa amministrazione né sarebbe comunque possibile costruire in quell’area adibita al verde pubblico a livello catastale”.
I tempi di realizzazione sono stretti: l’amministrazione comunale avrà ora tempo fino al prossimo dicembre per realizzare l’opera.
La mancata comunicazione con i residenti
Il progetto non ha però fermato la piccola rivolta paesana: i residenti non erano a conoscenza di quest’opera. “Noi in Consiglio comunale e anche in un’assemblea pubblica avevamo reso nota la cosa – sostiene il primo cittatino, Dorino Zilio -. L’unica cosa di cui mi faccio una colpa, e col senno di poi non farò più questo errore, è che avremmo dovuto fare un incontro con i residenti per informarli di cosa saremmo andati a fare. Questo ci è proprio sfuggito, ma non ricapiterà più”.

“Ora però programmeremo una riunione con i residenti – dichiara il sindaco -, nella quale cercheremo di capire con gli abitanti di via del Redentor quali specie di piante andare a piantumare, se ancora tigli o altri alberi, e se inserire nel contesto verde anche qualche panchina e qualche giostra oppure no. Il nostro intento è proprio riuscire a trovare una soluzione quanto più equa e condivisa dai residenti che fruiranno di quell’area, ma una cosa è certa: da qui in avanti, quell’area verde, non verrà più trascurata”.



