Mantovan: “Tassello fondamentale nelle politiche regionali per l’inclusione e la valorizzazione del talento femminile”. Anche Cisl Veneto impegnata nel costruire una nuova cultura
Dieci milioni di euro destinati a iniziative relative a parità di genere e occupazione femminile, ma anche per contrastare stereotipi culturali e promozione dell’equilibrio tra vita privata e professionale. È questo lo scopo dell’investimento e dell’impegno della Regione Veneto per il bando P.A.R.I. – Progetti e Azioni di Rete Innovativi, promosso nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027. Un’iniziativa, quella del P.A.R.I., che ha permesso di finanziare ben 24 progetti che hanno sperimentato azioni concrete per rafforzare la presenza delle donne nel mercato del lavoro e ridurre il gender gap.
“Il bando P.A.R.I. rappresenta un tassello fondamentale nelle politiche della Regione del Veneto per l’inclusione e la valorizzazione del talento femminile ‒spiega l’assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan ‒. La parità di genere non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche un motore di crescita e innovazione per il nostro sistema economico e produttivo“.

Mantovan: “Rafforzare l’impegno per una società più equa e competitiva”
Così, il prossimo 8 marzo, volutamente in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, si terrà l’evento conclusivo del bando, durante il quale saranno presentati i risultati delle borse di ricerca finanziate dal bando, realizzate in collaborazione con le Università del Veneto, insieme ai prodotti emersi dalle attività progettuali.
Non solo. L’incontro sarà arricchito da testimonianze e focus sugli elementi strategici da sviluppare per il raggiungimento di un’effettiva parità. Sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica Slightly out of focus, curata dal fotografo Filippo Tommasoli, che illustra attraverso immagini suggestive le tematiche legate alla parità di genere.
“Le azioni finanziate hanno permesso di sviluppare percorsi di formazione, ricerca e sperimentazione di modelli organizzativi più equi e sostenibili ‒ continua Mantovan ‒. Ora è essenziale consolidare questi risultati e rafforzare il nostro impegno per una società più equa e competitiva“.
Cisl Veneto: “Importante contribuire a costruire un vero e proprio cambiamento culturale e strutturale”
Tra le realtà impegnate a diversi livelli nel bando P.A.R.I., anche Cisl Veneto, che proprio oggi ha voluto segnare la conclusione del lungo percorso, durato oltre un anno, di iniziative proposte e gestite in tutto il Veneto dalle realtà cisline nell’ambito dell’iniziativa regionale, oltre che un momento di confronto e dibattito sulla parità di genere nei luoghi di lavoro, attraverso l’evento “Pari opportunità. La nostra responsabilità, il nostro impegno. Esperienze, risultati e sfide aperte”.

“La finalità delle iniziative di P.A.R.I., a cui il sistema cislino ha partecipato ampiamente e con diversi ruoli di partner, è stata non solo di sensibilizzare e informare sui temi, ma anche contribuire a costruire un vero e proprio cambiamento culturale e strutturale partendo proprio dai luoghi di lavoro, in cui il sindacato svolge primariamente la propria funzione di rappresentanza ‒ spiega Stefania Botton, segretaria di Cisl Veneto con delega alle Politiche delle pari opportunità ‒. Abbiamo sempre posto al centro della nostra azione il contrasto alle disuguaglianze di genere, con l’obiettivo di colmare i divari ancora esistenti, specialmente in ambito lavorativo: disparità retributiva, che penalizza ancora troppe donne, difficoltà di accesso a percorsi di carriera e ruoli di responsabilità, fenomeni di molestie e violenze che vanno combattuti con strumenti concreti. In questo contesto, il bando P.A.R.I. è stato una grande opportunità per strutturare il nostro impegno e diffonderlo capillarmente in tutti i territori per incidere davvero nei luoghi di lavoro”.
Cisl Veneto presente in 15 dei 24 progetti del bando regionale P.A.R.I.
E sono infatti oltre 90 le iniziative realizzate dal sistema Cisl, in collaborazione con Ialanapia Veneto, tra focus group e laboratori esperienziali, momenti formativi e indagini, percorsi di educazione finanziaria e gruppi di auto mutuo aiuto tra donne disoccupate per sostenere il loro rientro al lavoro, che hanno coinvolto ben 1.300 beneficiari, tra sindacalisti, delegati, operatori dei servizi, ma anche donne disoccupate e studenti di alcune scuole secondarie di secondo grado.
Ciascuna di queste iniziative è parte di ben 15 dei 24 progetti P.A.R.I. attivati in Veneto, nei quali Cisl Veneto e le cinque Cisl territoriali sono state coinvolte come partner operativi e di rete, con l’obiettivo di mettere in campo azioni concrete di intervento nelle imprese e contribuire fattivamente alla crescita di una nuova cultura.


