Questa mattina è stata inaugurata la nuova sede del Tribunale Civile di Venezia in Piazzale Roma, nell’ambito del progetto per la realizzazione della ‘Cittadella della Giustizia’.
Un progetto che prevede la ristrutturazione di 14 edifici esistenti e la costruzione di 2 nuovi volumi, per un totale di 16 edifici e un investimento complessivo di 150 milioni di euro.
Il primo lotto, che copre una superficie di 20.173 mq, è stato completato ed è attivo dal 2010. La ristrutturazione del secondo lotto, oggi inaugurato, è stata realizzata rispettando la struttura architettonica esistente. Il terzo lotto, che occupa 8.000 mq, è attualmente in fase di realizzazione e sarà completato a marzo 2026. Al suo interno si troveranno la Procura generale della Repubblica, la Corte d’Appello e il Tribunale di sorveglianza. Il terzo lotto avrà un investimento di 40 milioni di euro, la maggior parte dei quali finanziati con fondi del PNRR e del Ministero della Giustizia.

La cerimonia di inaugurazione del secondo lotto è iniziata con l’esecuzione dell’inno nazionale da parte di un quartetto d’archi del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia, seguito dall’inno alla gioia e altre arie. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale. Erano presenti anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il sottosegretario Andrea Ostellari, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente della Corte d’Appello, Carlo Citterio, il prefetto di Venezia, Darco Pellos, il presidente dell’Ordine degli Avvocati, Tommaso Bortoluzzi, l’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, il consigliere delegato all’Avvocatura civica, Paolo Romor, oltre alle principali autorità civili, militari e religiose del territorio.
Il presidente del Tribunale, Salvatore Laganà, ha fatto gli onori di casa, sottolineando che la giornata rappresenta “uno sforzo collettivo per fare in modo che le varie Giurisdizioni civili e penali trovino posto in un’unica sede”. Ha aggiunto che si tratta di “un esempio virtuoso di efficientamento, fondamentale per garantire a questa città un centro di eccellenza facilmente accessibile, in cui si svolgono tutte le attività giudiziarie che hanno connessioni con l’intero territorio veneto. La Giustizia è un valore per tutti, in particolar modo per i più deboli e a tal proposito riteniamo che sia fondamentale avere un centro moderno e funzionale”.
Il sindaco Brugnaro ha poi sottolineato l’importante investimento per la realizzazione del secondo lotto: “Un intervento per un importo superiore ai 25 milioni di euro e di cui il Comune di Venezia ha contribuito con circa 20 milioni di euro. L’investimento ha consentito la creazione di spazi nuovi e moderni che ad oggi ospitano tutti gli uffici del Tribunale Civile, oltre alla sede dell’Ordine degli Avvocati. Al mio insediamento nel 2015 abbiamo preso una decisione strategica, quella di finanziare la realizzazione del secondo lotto con i 12,5 milioni di euro del cosiddetto ‘Bando periferie’, destinandolo interamente a questo progetto. Il finanziamento è stato poi ulteriormente incrementato con fondi del Ministero della Giustizia e del Comune. Sicuramente una scelta che ci ha reso credibili per finanziare poi anche il terzo lotto, che è in corso d’opera”.
Brugnaro ha anche sottolineato come la legalità rappresenti “un valore aggiunto” e la “condizione fondamentale per creare nuovi posti di lavoro e occasioni di sviluppo per tutto il territorio veneto”. Ha aggiunto: “Con questo intervento recuperiamo spazi abbandonati, facciamo rigenerazione urbana e creiamo lavoro. Ringrazio tutto il personale impiegato nel cantiere, le maestranze, i progettisti e la direzione lavori del Comune. È fondamentale la collaborazione tra Enti a servizio della città”.
Ad oggi, il Comune di Venezia è proprietario del complesso immobiliare “Ex manifattura Tabacchi”, che una volta terminati i lavori sarà concesso al Ministero della Giustizia in comodato gratuito, con l’obbligo di assumersi l’onere della manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il ministro Nordio ha dichiarato: “La giustizia attraversa ancora moltissime criticità. È fondamentale trovare elementi di convergenza con le varie istituzioni per renderla più efficiente, grazie all’utilizzo delle risorse a nostra disposizione e sapendole sfruttare, come abbiamo fatto fino ad oggi e come è stato fatto anche qui a Venezia, una sede del Tribunale a me molto cara”.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione della nuova sede da parte di don Fabrizio Favaro e la visita dei nuovi locali del Tribunale da parte delle autorità.


