Salgono a 102 i casi autoctoni confermati di West Nile virus. A dirlo è il Bollettino di Sorveglianza delle Malattie Trasmesse da Vettori elaborato ed emesso dalla Direzione Prevenzione della Regione Veneto diffuso oggi.
Di questi casi, 67 sono febbri e 35 forme neuroinvasive, 21 casi autoctoni di encefalite trasmessa da zecca (TBE), 6 casi autoctoni di Toscana virus e 10 casi autoctoni di Malattia di Lyme.
Anche se le temperature sono scese, Regione avverte l’attenzione deve rimanere alta, evitando la proliferazione delle larve di zanzara nelle raccolte d’acqua e proteggendosi dalle punture.
Le raccomandazioni della Regione per limitare i contagi
Dal bollettino emerge che i casi di Dengue registrati in Veneto, da inizio anno, sono 71, due di Zika virus e due di Febbre Oropouche. Si tratta però di casi tutti importati da persone rientrate da Paesi esteri in cui la malattia è endemica. “Tale dato evidenzia l’elevata capacità diagnostica presente a livello della Regione, con disinfestazioni tempestive” spiega la Regione in una nota, in cui si ribadisce l’importanza di consultare il servizio di medicina dei viaggi delle Aziende ULSS prima della partenza per un viaggio e di consultare il proprio medico di base al rientro in caso di presenza di sintomi.



