57 casi di West Nile, di cui 31 nella sola forma febbrile, 19 nella forma neuroinvasiva (3 persone decedute) e 7 casi asintomatici in donatori di sangue individuati durante i controlli effettuati sistematicamente su tutti i donatori. Sono i dati del bilancio dell’estate dell’Ulss6.
Altri 22 sono i casi di Dengue, tutti di importazione da Paesi Tropicali per viaggi di lavoro o di piacere; 6 casi di Toscana Virus, 5 di TBE (meningoencefalite da zecche).
“Anche quest’anno abbiamo registrato numerosi casi di arbovirosi: un elevato numero di Dengue importate e anche la WN – commenta il dr. Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione -, seppur in misura molto inferiore rispetto a due anni fa, si è configurata come un fenomeno importante. L’estate volge al termine e abbiamo ormai la certezza che non si ripresenteranno i dati del 2022 quando nel Padovano si verificarono quasi trecento casi di WN, con esordio anticipato a metà maggio, e 13 decessi”.
dr. Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione (Fonte: Ulss 6)
“L’argomento rimane sempre rilevante per quanto concerne la sanità pubblica: oltre all’impegno delle istituzioni in termini di monitoraggio, controlli, diagnosi tempestive, terapie, disinfestazioni – conclude Sbrogio’ – non bisogna dimenticare mai la protezione individuale con i repellenti”.



