Domani inizierà la campagna di prevenzione della bronchiolite da Virus Respiratorio Sinciziale in Veneto: la protezione dei bimbi dalle infezioni respiratorie
“La campagna prenderà inizio simbolicamente con la prima somministrazione che avverrà presso la Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Questa possibilità di prevenzione è da tempo attesa perché rappresenta una grande svolta nella protezione della salute dei bambini. L’adesione alla campagna di prevenzione è gratuita e su base volontaria.” ha sottolineato l’Assessore alla Sanità, Servizi sociali, Programmazione socio-sanitaria della Regione del Veneto.
Il Virus Sinciziale origina gravi infezioni respiratorie nei bambini piccoli, tra queste la polmonite e la bronchiolite. Questa infezione può essere molto problematica, fino a richiedere l’ospedalizzazione per insufficienza respiratoria. Nel Veneto si registrano, ogni anno tra novembre ed aprile, più di 900 ricoveri, in particolare tra i lattanti sotto i 5-6 mesi. Numerosi anche gli accessi agli ambulatori dei Pediatri di famiglia e al Pronto Soccorso.
Le parole di Eugenio Baraldi e Francesca Russo: “Una novità epocale nel campo della prevenzione”
“Per la bronchiolite causata dal VRS non esiste una terapia specifica, se non l’ossigeno. Inoltre, si è visto che questa infezione acquisita nei primi mesi di vita è una possibile concausa nel successivo sviluppo dell’asma. E’ finalmente disponibile, dopo anni di ricerca, un anticorpo monoclonale, cioè un farmaco, che impedisce al virus di entrare nelle cellule delle vie aeree. La prevenzione attraverso questo anticorpo può quindi evitare molti ricoveri e tanta sofferenza nei bimbi e nei genitori.” ha sottolineato il Prof. Eugenio Baraldi, Direttore Dipartimento Salute Donna e Bambino (SDB) e Direttore U.O.C. di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedale-Università di Padova.
“Questo farmaco, una novità epocale nel campo della prevenzione, può essere somministrato ai bambini per proteggerli durante la loro prima stagione invernale. Gli studi internazionali hanno dimostrato che Nirsevimab consente di prevenire oltre l’80% dei ricoveri. La Regione del Veneto è stata tra le prime Regioni in Italia a pianificare l’avvio della campagna, che vedrà coinvolte Strutture Ospedaliere, Pediatri di Famiglia, Dipartimenti di Prevenzione nonché gli altri professionisti sanitari dell’area materno-infantile.” ha evidenziato la dott.ssa Francesca Russo, Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto.
La campagna sarà diffusa progressivamente in base alla commercializzazione dell’anticorpo monoclonale. La regione ha avvisato che, nei prossimi giorni, i pediatri di famiglia potranno iniziare con i bambini più grandi (più di 5 kg), nati a partire dal 1° gennaio 2024. Le famiglie riceveranno una lettera di invito dal Dipartimento di Prevenzione in cui troveranno le informazioni necessarie. Dal 29 ottobre inizierà anche la campagna per i più piccoli (meno di 5 kg), direttamente in ospedale alla nascita o presso il proprio Pediatra.



