Vittoria per Trump, Zaia commenta: “Ha guadagnato 5 milioni di voti in più rispetto a Harris, mentre ne perse 6 milioni contro Biden”
“A differenza del 2016 e del 2020, Trump ha saputo parlare al popolo”. Commenta così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alla vittoria alle presidenziali americane di Donald Trump.
I principali crucci europei sulla vittoria sono però dietro l’angolo e riguardano le due grandi guerre che si stanno combattendo in questo momento, ovvero quelle di Ucraina e Israele, e i dazi commerciali che Trump ha dichiarato di voler applicare nei confronti dei prodotti esteri. “Per i dazi, capiremo poi cosa accadrà – afferma Zaia -. Certo è che molte aspettative rispetto alla politica del presiente Trump ce le abbiamo relativamente alle guerre: alla guerra in Ucraina che rischia di diventare il nostro Afghanistan europeo, alla guerra in Medio Oriente e agli altri focolai di guerra nel mondo”.
Gli Stati Uniti, guidati da Trump, saranno l’ago della bilancia in tema guerre, sostiene il presidente del Veneto. “Immaginare di vedere gli Stati Uniti che dialogano con la Cina per chiudere le partite dei focolai di guerra è uno scenario che non è distante dalla realtà – spiega Zaia -, ma si deve attuare da subito. Va anche ricordato che il presidente Trump ha guadagnato 5 milioni di voti in più rispetto a Harris, mentre ne perse 6 milioni contro Biden”.
Zaia torna quindi a riflettere sul futuro dell’economia internazionale. “L’economia è globale, il mondo iperconnesso. Penso che ragionare ancora come frontiere non ci aiuti – sostiene il presidente veneto -. Ovvio che bisogna difendere fino in fondo i mercati affinchè non ci siano concorrenze sleali e quant’altro”.
“Noi preoccupazioni ne abbiamo sempre, storicamente e ciclicamente – aggiunge Zaia -, però è anche vero che i nostri imprenditori non hanno paura di affrontare i mercati, coscienti del fatto che devono avere al loro fiancco un governo che li difende”.


