Approvata dal Consiglio regionale del Veneto l’istituzione dell’Osservatorio contro la violenza sulle donne. Camani e Cecchetto: “Soddisfatte e orgogliose”
Un’approvazione unanime che testimonia che si può sempre fare qualcosa di più e di nuovo per portare avanti la battaglia contro la violenza sulle donne: è quella giunta dal Consiglio regionale del Veneto per istituire l’Osservatorio contro la violenza sulle donne.
Accolta dall’ufficio di presidenza del Consiglio anche la richiesta di conferire la presidenza onoraria a Gino Cecchettin, padre di Giulia, la 22enne uccisa lo scorso anno dall’ex fidanzato Filippo Turetta.

Soddisfatta “per la rapidità di questo passaggio che consentirà, già a partire dalle prossime settimane, di insediare e avviare l’operatività dell’Osservatorio” la consigliera del Partito Democratico, Vanessa Camani, che aveva proposto la legge istitutiva dell’organismo.
“Spesso la politica di ferma ai proclami o alle intenzioni. Questa volta non sarà così. Ora è tempo di agire e di far seguire alle parole i fatti. L’avvio rapido dell’Osservatorio è decisivo”, ha spiegato Camani.

“In poche settimane – ha aggiunto la collega Milena Cecchetto, firmataria anche essa della richiesta di assegnare la Presidenza a Gino Cecchettin – il Consiglio Regionale ha approvato alla unanimità una norma e conferito la presidenza di questo organo ad un uomo che è diventato, suo malgrado, un simbolo nella battaglia contro la violenza sulle donne. E lo stesso Consiglio Regionale, anche ripensando alle parole della collega Cestaro, diventa così un baluardo a difesa dei diritti delle donne, della libertà, del coraggio di dire no alla violenza. Sono orgogliosa, da Veneta, dell’istituzione che rappresento“.




