Il ministro dell’Economia Giorgetti ha annunciato in un’intervista sul quotidiano Il Foglio l’ipotesi di introdurre detrazioni fiscali per le famiglie per incentivare la natalità. Una proposta che riceve il plaiso del presidente del Veneto Luca Zaia.
“Mai come in questo periodo storico risulta prioritario che lo Stato e le Istituzioni uniscano le forze per sostenere le famiglie, gli anziani, le persone più fragili, secondo quel principio di solidarietà che è uno dei cardini della nostra Costituzione – sottolinea Zaia -. La crisi demografica che sta vivendo il nostro Paese, da cui anche il Veneto non si discosta, con un numero di figli per donna pari a 1,21, e un tasso di natalità sceso al 6,3%, impone l’urgenza di un impegno ancora più incisivo per invertire la rotta e disegnare una prospettiva diversa per la nostra società. Mi trova pienamente d’accordo la direzione indicata dal Governo e illustrata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ovvero inserire nella prossima legge di Bilancio alcuni incentivi fiscali per famiglie con più di due figli a prescindere dal reddito. Ringrazio sin d’ora il ministro e il Governo per gli sforzi volti a concretizzare la possibilità di cambiare le regole, riservando un’attenzione particolare al fattore famiglia”.

“Il tema demografico è una priorità reale. Nella nostra regione dal 1973 al 2023 il numero dei nati è passato da 66.421 a 30.409. In 50 anni si è registrato un calo di oltre il 45% di nascite. Il futuro demografico dell’Italia non è roseo e il Veneto non fa eccezione. Come emerge dal Rapporto statistico 2023, oltre al calo della popolazione complessiva, si stima un peggioramento degli squilibri generazionali, con una quota di giovani sempre più minoritaria. L’incertezza e la vulnerabilità economica sono alla base dei rinvii che i giovani si ritrovano a compiere, poiché avere un lavoro e una certa sicurezza di reddito futuro è considerato propedeutico a ogni progetto familiare. Servono misure strutturali capaci di rispondere a un’urgenza indifferibile, non solo per il futuro delle nostre comunità, ma anche per il mantenimento della competitività, della produttività, della tenuta del sistema sanitario e pensionistico del nostro Paese”.



