Mestre, l‘adesione al Concordato preventivo biennale è stata molto più bassa del previsto.
Il Concordato preventivo biennale (Cpb) avrebbe dovuto essere uno strumento per incentivare la regolarità fiscale tra le partite IVA, ma i risultati sono ben lontani dalle aspettative. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, il Cpb ha visto un’adesione decisamente inferiore rispetto a quanto previsto, suggerendo che le stime sull’evasione fiscale, in particolare tra i lavoratori autonomi, potrebbero essere sovrastimate.
Secondo le stime del MEF, l’evasione dell’Irpef tra i lavoratori autonomi si attesterebbe intorno al 70%, per un totale di circa 29,5 miliardi di euro. Tuttavia, questi numeri sembrano essere lontani dalla realtà, soprattutto considerando le dichiarazioni dei redditi degli autonomi del Nord Italia, che in media dichiarano circa 33 mila euro annui. Se l’evasione fosse davvero al 70%, questi lavoratori dovrebbero dichiarare oltre 74 mila euro, una cifra irrealistica per chi lavora in proprio e spesso senza dipendenti.
Le differenze reddituali tra Nord e Sud sono evidenti: gli autonomi veneti dichiarano in media il 43% in più rispetto ai colleghi del Sud. Questo divario può essere spiegato sia dalle diverse condizioni economiche regionali che dall’evasione fiscale di sopravvivenza, più diffusa nel Mezzogiorno. Nonostante queste difficoltà, i numeri suggeriscono che l’evasione fiscale tra gli autonomi potrebbe non essere così diffusa come spesso si crede.
Il Cpb 2024 è stato pensato per offrire agli autonomi la possibilità di regolarizzare la loro posizione con il fisco per due anni, evitando controlli approfonditi in cambio di un pagamento maggiore rispetto al passato. Tuttavia, l’adesione è stata nettamente inferiore alle aspettative, suggerendo che la maggior parte degli autonomi non abbia nulla da nascondere o non trovi vantaggioso il patto offerto.
Nel tentativo di incrementare il gettito fiscale, il Governo sta valutando la possibilità di riaprire i termini per aderire al Cpb fino al 10 dicembre. Questo nuovo tentativo potrebbe aiutare a recuperare parte del gettito mancato, ma ammette implicitamente che i risultati della prima fase sono stati inferiori alle aspettative.



