Nel mese di ottobre 2024, il Nucleo Operativo e Radiomobile di Piove di Sacco ha condotto una perquisizione a carico di un cittadino tunisino residente a Brugine, che ha portato al sequestro di materiale per un valore di circa 400.000 euro.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, ha consentito il rinvenimento di un ingente quantitativo di beni rubati, tra cui monili in oro, argento e orologi di lusso, oltre a numerosi attrezzi professionali e altri oggetti di valore.Durante l’operazione, sono stati sequestrati 2,5 kg di monili in oro, 5,9 kg di monili in argento, 12 orologi Rolex, orologi Omega, Cartier e di altre marche, oltre a attrezzature da lavoro, droni, telefoni cellulari, computer, apparati video-fotografici, telai di biciclette di alta gamma e monopattini. La refurtiva era destinata a essere esportata all’estero, principalmente in Tunisia, dove l’indagato si recava circa una volta al mese con un furgone adattato con anfratti per nascondere la merce rubata. L’uomo è stato fermato proprio mentre si preparava a partire per un nuovo viaggio, e durante l’intervento le forze dell’ordine hanno dovuto parzialmente smontare il furgone per recuperare tutto il materiale.L’indagato aveva giustificato i suoi frequenti viaggi caricando nel furgone vecchi materiali come abbigliamento o elettrodomestici in disuso. I primi riscontri sulle origini della refurtiva hanno permesso di restituire oggetti di valore ai legittimi proprietari, tra cui: – 1.853 grammi di oro, rubati durante una rapina a danno di un rappresentante orafo a Valenza (Al) nel settembre 2024;- 5,9 kg di argento, rubati a un gioielliere di San Martino di Lupari (PD) nel mese di ottobre 2024;- 12 orologi Rolex, rubati a un gioielliere di Sant’Arcangelo di Romagna nel settembre 2024;- Un drone del valore di 12.000 euro, rubato da un veicolo;- Numerosissimi attrezzi da cantiere rubati su veicoli in tutto il Veneto;- Diversi PC e telefoni cellulari, anch’essi provento di furto.Il furgone utilizzato per trasportare la merce è stato sequestrato, così come del denaro in varie valute, tra cui moneta indiana, ungherese, ceca, inglese, americana ed europea. Inoltre, è ancora in corso l’accertamento della provenienza di altro materiale sequestrato.













Le forze dell’ordine invitano i legittimi proprietari a farsi avanti per reclamare i beni rubati, fornendo descrizioni e immagini degli oggetti in sequestro. L’obiettivo delle indagini è duplice: scoprire l’origine dei furti e restituire gli oggetti ai legittimi proprietari.


