21,4 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di Finanza, tra beni immobili e disponibilità finanziarie, a due condannati nel processo per le tangenti sul Mose.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari.
Al fine di dare esecuzione alla sentenza di condanna – si legge in una nota – sono stati eseguiti accertamenti per la ricostruzione dei beni riconducibili ai due imprenditori, nel corso dei quali sono stati individuati, anche attraverso accertamenti bancari, atti di spoliazione patrimoniale in favore di familiari (atti di donazione, trasferimento fondi attraverso il sistematico invio di bonifici bancari nonché mediante la rinuncia di crediti). Nel complesso, oltre alle disponibilità finanziarie, si è proceduto alla confisca di 9 beni immobili (7 fabbricati e n. 2 terreni) e di un’auto, per complessivi euro 1,09 milioni, che si sono aggiunti ai 18 mln già confiscati in passato.
La Guardia di Finanza ha inoltre eseguito la confisca nella misura di un quinto, dei ratei di pensione spettanti ai due .



