I carabinieri di Este hanno sventato una truffa in corso ai danni di un’anziana a Porto Viro, in provincia di Rovigo
Gli uomini della compagnia atestina hanno notato una vettura sospetta, un’Alfa Giulia bianca, che circolava nella bassa padovana. La macchina, secondo le ipotesi accusatorie, era in uso a soggetti dediti a truffe. Subito è scattato un pedinamento, con due auto civetta e personale in borghese. Dopo alcune ore, i carabinieri hanno visto le due donne a bordo dell’Alfa Giulia entrare in una casa nella periferia di Porto Viro, dove si sono trattenute per alcuni minuti.
Le due, vestite con giubbotti catarifrangenti, erano riuscite a entrare in contatto con l’anziana residente, che poco dopo ha scoperto di essere stata derubata del suo bancomat e di aver involontariamente rivelato il PIN. I carabinieri hanno suonato al citofono dell’abitazione per ottenere conferme e, guadagnandosi la fiducia dell’anziana, hanno accertato il furto.
Uno dei presunti truffatori a bordo dell’Alfa Giulia è stato visto quindi dirigersi verso un ufficio postale, dove stava cercando di prelevare denaro dal conto dell’anziana. La seconda auto civetta, che seguiva la vettura sospetta, ha bloccato il giovane marocchino proprio mentre stava digitando il codice sul bancomat. Nel frattempo, un’altra pattuglia ha localizzato la vettura della banda in un parcheggio vicino.
Quando i carabinieri hanno cercato di fermare l’Alfa Giulia, il conducente ha improvvisamente accelerato e speronato il veicolo militare per provare a fuggire. I militari sono scesi rapidamente dal mezzo e hanno iniziato un inseguimento a piedi. Durante l’operazione, due dei Carabinieri, in seguito a un pericoloso tentativo di investimento, sono stati lievemente feriti, ma sono riusciti a proseguire l’inseguimento. I carabinieri hanno sparato alcuni colpi di pistola contro una delle ruote dell’auto, fermando definitivamente la fuga.
I quattro occupanti dell’Alfa Giulia – due donne italiane e due uomini marocchini – hanno tentato di darsi alla fuga a piedi, ma sono stati immediatamente catturati e arrestati. L’operazione ha suscitato sorpresa tra i residenti della zona, che si sono affacciati a causa del frastuono inusuale in quella tranquilla area residenziale.
I quattro arrestati, tutti con numerosi precedenti penali, sono stati accusati di rapina impropria (per aver usato violenza durante il furto), lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. I carabinieri del comando provinciale di Rovigo sono intervenuti per i rilievi tecnici e per il supporto logistico. Gli arrestati sono stati accompagnati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che ha richiesto la convalida degli arresti e la custodia cautelare per i reati di rapina aggravata e furto aggravato in abitazione.


