Due interventi distinti dei carabinieri a Padova e Cittadella portano alla denuncia di un 39enne per furto e di un 29enne per uso improprio di un’arma da soft-air
Nella mattinata del 3 dicembre, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Padova hanno denunciato un 39enne italiano senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di furto.
L’uomo è stato fermato da un addetto alla sicurezza del supermercato Interspar di via Pontevigodarzere mentre cercava di rubare generi alimentari. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno proceduto alla perquisizione trovando nello zaino del soggetto prodotti per un valore di 60 euro. La merce è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario.
L’indagato dovrà ora rispondere dei fatti contestati davanti all’Autorità Giudiziaria di Padova. Si precisa che il procedimento è in fase di indagini preliminari e il 39enne è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.
Sempre nella giornata del 3 dicembre, nella tarda serata, i carabinieri della Stazione di San Martino di Lupari e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittadella hanno denunciato un 29enne moldavo residente nel cittadellese, già noto alle forze dell’ordine, per i reati di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere e procurato allarme. Inoltre, l’uomo è stato sanzionato amministrativamente per ubriachezza molesta.
L’intervento è scattato a seguito di diverse segnalazioni da parte di automobilisti, preoccupati per la presenza di un individuo armato lungo la strada che collega Cittadella a Fontaniva. I militari hanno rinvenuto fori sui segnali stradali e, in via Borgo Vicenza a Cittadella, hanno individuato il 29enne, che camminava brandendo un fucile.
L’arma, un fucile da soft-air marca D-BOIS con caricatori da pallini in ceramica, era stata utilizzata per colpire cartelli stradali. Sebbene di libera vendita, l’uso improprio del fucile, unito allo stato di alterazione psicofisica del soggetto dovuto all’abuso di alcol, rappresentava un rischio grave per l’incolumità pubblica. Il fucile e i relativi caricatori sono stati sequestrati.
Anche in questo caso, l’indagato è da ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva, essendo il procedimento ancora in fase di indagini preliminari.


