Ferdinando Uliano (Fim Cisl) a Marghera su Fincantieri Marghera, Speedline di Santa Maria di Sala e Superjet International di Tessera
Gli oltre 1100 operai e impiegati alla Fincantieri di Marghera sono preoccupati per le notizie provenienti da Roma sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2024-2027. Preoccupati anche i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Federmeccanica-Assistal.
Oggi, il Segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano è stato in fabbrica a Marghera per fare il quadro della situazione, parlando davanti a oltre 600 persone. Nell’occasione sono state affrontate anche le condizioni di Speedline di Santa Maria di Sala e di SuperJet International di Tessera, dove quasi 390 lavoratori attendono di conoscere le sorti delle loro aziende.
Fincantieri, “Inutile negarlo, sul contratto siamo in una situazione difficile e complicata”
Il cantiere navale di Fincantieri è in piena attività, lo stabilimento di Marghera infatti ha commesse per i prossimi anni, ma l’incognita è il contratto. “Inutile negarlo, sul contratto siamo in una situazione difficile e complicata – ha affermato il Segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano – perché siamo a rischio rottura. Abbiamo invitato Federmeccanica a modificare la proposta presentataci il 10 ottobre. Ci sono distanze notevoli rispetto alla piattaforma delle richieste non solo sull’aspetto salariale ma anche normativo, sugli aspetti del miglioramento dell’orario di lavoro, della copertura della contrattazione aziendale, dell’ inquadramento professionale, della formazione, della stabilizzazione dei contratti, della tutela sull’ambiente e sicurezza, previdenza, del welfare e delle altre richieste contrattuali in generale. Abbiamo tempo sino al 15 novembre e sino ad allora ci aspettiamo che nei prossimi incontri ci siano dei passi in avanti. I lavoratori hanno compreso le difficoltà del negoziato e sono pronti ad agire nel momento in cui il sindacato riterrà opportuno mettere in campo quelle iniziative necessarie per migliorare la proposta di Federmeccanica“.
Dall’assemblea di Fincantieri, infatti, più operai si sono detti preoccupati per un costo della vita sempre più caro e per la necessità di trovare una soluzione soddisfacente in tempi brevi.

Speedline di Santa Maria di Sala: “La nomina di Castro è senza dubbio positiva, ma serve fare presto”
Venerdì scorso, Maurizio Castro è stato nominato commissario giudiziale per l’azienda di cerchi per auto con 270 dipendenti, appartenente al fondo tedesco Callista. Castro ha ora 30 giorni per capire se ci sono le condizioni per salvare situazione e aprire la strada all’amministrazione straordinaria. “La nomina di Castro è senza dubbio positiva – ha proseguito Uliano – perché crediamo che Speedline abbia tutte le carte in regola per proseguire l’attività ma serve fare presto. Ci sono a disposizione trenta giorni, pensiamo che si debba mettere in sicurezza i clienti di Speedline, ovvero non farseli scappare. Ci sono delle responsabilità ben precise in tutta questa partita; il fondo Callista è anche la società Ronal hanno creato solo problemi, anche importanti e chi ha sbagliato, deve pagare sino in fondo. Adesso lo scopo principale è salvare l’azienda e l’occupazione.”
SuperJet International di Tessera: “Abbiamo già coinvolto il governo e la politica ai suoi massimi livelli”
120 sono i lavoratori su cui pende una data per evitare la liquidazione: 31 ottobre 2024. Questa è la scadenza decisa dal Demanio entro cui serve un parere favorevole sulla vendita dell’azienda agli arabi (il fondo emiratino MarkAB Capital) da parte del Comitato di Sicurezza finanziaria (Csf) presso il Ministero dell’economia e delle finanze (Mef). In caso contrario il territorio rischia di perdere una storica fabbrica.
Il progetto esposto, per il solo sito di Tessera, determinerebbe l’occupazione di 550 lavoratori (i 120 attuali più i circa 450 da assumere). Il risultato sarebbe un impatto positivo sia sul piano occupazionale che in ambito economico-finanziario comunale e provinciale. “Abbiamo già coinvolto il governo e la politica ai suoi massimi livelli – ha spiegato Uliano – perché si deve intervenire e sbloccare rapidamente la situazione. Non è possibile ricevere dall’azienda una comunicazione dove si parla di fine ottobre come termine ultimo ma nulla si sta muovendo. Questa è una grossa responsabilità che ha il governo italiano di dare una risposta a questa realtà significativa e importante del Veneziano.”


