La decisione del prefetto di Venezia: controllo del territorio rinforzato con l’ausilio dei militari. Zaia: “Un buon segnale di legalità”
Ci saranno anche i militari dell’esercito italiano a presidiare Mestre e Marghera nelle operazioni di contrasto alla criminalità, insieme alle forze dell’ordine, per rinforzare il controllo del territorio. Lo ha annunciato il Prefetto di Venezia, Darco Pellos, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.
“Complimenti al Prefetto di Venezia – ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia –. Un bel segnale di legalità e un rafforzamento del presidio del territorio che va tutto nel segno di sostenere la tanta gente per bene, preoccupata per la situazione in atto”.

Troppi infatti gli episodi criminosi e di delinquenza che stanno segnando duramente il territorio di Mestre e Marghera. “Le cronache di oggi – ha affermato Zaia – ci consegnano una spaccata in un bar, che segue episodi simili accaduti nei giorni scorsi. Le divise sul territorio saranno un importante deterrente, dando così in qualche modo anche alla richiesta di più sicurezza giunta dagli abitanti dei quartieri più a rischio. Per la gente per bene, sicurezza si traduce in tranquillità psicologica, ma anche in vera e propria libertà di vivere la propria vita nel proprio quartiere senza dover sempre temere che accada qualcosa di brutto”.
“La svolta data dal Prefetto Pellos – ha concluso il presidente regionale – segue di pochissimo la decisione del Questore di Padova Odorisio di inviare agenti in borghese a presidiare i parchi dello spaccio. Due segnali forti e positivi che la legalità manda all’intero corpo sociale delle nostre città”.


