Approvata in Consiglio regionale la legge che promuove l’istituzione di una giornata regionale dedicata alla sensibilizzazione sull’utilizzo in sicurezza della rete internet e dei social, in concomitanza con il “Safer Internet Day”
Challenge estreme, cyberbullismo e isolamento sociale, ma anche furti di identità e diffamazioni. Il posto meno sicuro in cui trovarsi per un ragazzo potrebbe essere il web. Ecco perchè la Regione Veneto ha deciso di istituire la “Giornata regionale per l’utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei social”, approvata in questi giorni in Consiglio regionale.
Cyberbullismo in Veneto: un dato rilevante
Su 18.529 studenti e studentesse della Regione Veneto per l’anno 2022/2023, l’8% ha dichiarato di aver subìto episodi di cyberbullismo (fonte: “Monitoraggio del bullismo e del cyberbullismo” della Regione Veento per l’anno scolastico 2022/2023).
La decisione della Regione Veneto
Per far fronte alle allarmanti fotografie del Veneto su questo e altri fenomeni che mettono a repentaglio la sicurezza dei ragazzi, il Consiglio regionale ha dunque approvato una giornata regionale per sensibilizzare su rischi e pericoli che si possono correre navigando nel web.
La giornata si terrà in concomitanza con il “Safer Internet Day”, organizzato a livello internazionale con il supporto della Commissione Europea, e tratterà proprio i temi proposti di anno in anno da questa iniziativa europea.
Una proposta dai ragazzi per i ragazzi
La decisione di istituire una giornata di sensibilizzazione sulla sicurezza nel web è arrivata in seguito alla proposta degli studenti di un liceo, l’istituto Cattaneo-Mattei di Monselice, che guidati dal loro professore di Diritto e di Italiano hanno realizzato un lavoro di studio sul “riappropriarsi di sé stessi e del rapporto con gli altri vivendo momenti offline”.
“Siamo convinti che non possa costituire una soluzione al disagio, bensì una preziosa opportunità di sfidare noi stessi, o meglio, la nostra “seconda dimensione”, quella virtuale, da cui siamo sempre più dipendenti – spiegano i ragazzi, come riporta il documento informativo sulla nuova legge regionale -. Pur consapevoli del potenziale positivo che la tecnologia può avere se utilizzata correttamente, noi giovani abbiamo constatato personalmente gli effetti che l’abuso dei social media determina sulla nostra salute fisica e psichica, sulle nostre relazioni interpersonali, sul nostro tempo libero e sul nostro modo di intendere il divertimento. Abbiamo visto come queste piattaforme possono influenzare negativamente la nostra autostima a causa di un confronto impareggiabile con dei modelli perfetti e irraggiungibili, nonché ridurre la nostra capacità di concentrazione, portandoci inevitabilmente ad una più scarsa produttività nei nostri impegni. Anche la nostra percezione della realtà viene compromessa da un altalenante ma continuo sdoppiamento del nostro “essere”, fuori e dentro la rete”.
Da qui, la loro richiesta: “unirsi a noi nel promuovere un importante momento di riflessione sulla necessità di uno stile di vita più equilibrato e sostenibile per i giovani della nostra regione e non solo”.
La legge in pratica
Protagonisti di questa giornata saranno dunque soprattutto i giovani e le scuole, ma non solo. Con questa iniziativa, infatti, la Regione si propone di portare avanti “studi e ricerche volti ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza rispetto ai pericoli alla salute e alla vita di relazione, derivanti dall’utilizzo della rete internet e dei social, con priorità per quelli con maggiore incidenza sul territorio regionale”, ma anche di sensibilizzare sull’“utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei dispositivi che ne consentono l’accesso, ivi compresi gli strumenti di intelligenza artificiale“, anche attraverso la realizzazione di campagne di informazione sui rischi correlati all’utilizzo della rete internet.
L’impegno della Regione verterà anche sulla “realizzazione di progetti volti ad evidenziare le opportunità di crescita scolastica, culturale, professionale, artistica e imprenditoriale che l’utilizzo sicuro e consapevole della rete internet consente”.



